Venerdì 01 Novembre 2013

Ospedale e futuro sanità

I sindaci incontrano Stasi

L’ospedale di Morbegno è sottoposto a ristrutturazione del padiglione Mattei da molto tempo

Un incontro, nella seconda metà di novembre per discutere di sanità e di servizi pubblici e privati, focalizzando l’attenzione sul presidio di Morbegno, al centro di un importante intervento di ristrutturazione e di riorganizzazione tutt’ora in corso.

La richiesta è stata presentata dal sindaco di Morbegno Alba Rapella, su delega dei colleghi del comprensorio, martedì sera a margine della conferenza dei sindaci della Provincia di Sondrio, al commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna Maria Beatrice Stasi. «La dottoressa Stasi ha dato immediatamente la sua disponibilità ad incontrarci - informa Rapella - e ha proposto di estendere l’invito anche al presidente della Provincia di Sondrio e al direttore generale dell’Areu Alberto Zoli per dare un respiro più ampio alla discussione nella quale affronteremo anche la questione relativa allo stato di avanzamento dei lavori del padiglione Mattei».

Se da una parte c’è preoccupazione rispetto ai tempi del cantiere che per qualcuno si sarebbero dilatati in modo eccessivo rispetto al cronoprogramma, dall’altra il vertice intende focalizzare l’attenzione su temi più ampi, di natura più strategica, come la funzione di baluardo che Rapella attribuisce all’ospedale di Morbegno, rispetto al fenomeno della fuga di utenti dall’azienda ospedaliera di Sondrio e l’ingresso, proprio in Bassa Valle di molte strutture sanitarie private che stanno facendo da competitor alla rete di servizi ambulatoriali e ospedalieri del comparto pubblico. Un tema delicato, quest’ultimo, su cui i sindaci e i responsabili sanitari si confronteranno supportati dai dati che segnalato un sempre maggiore esodo dell’utenza pubblica verso il privato o verso l’esterno, andando a discapito della qualità dei servizi pubblici.

Intanto nella direzione del potenziamento dei servizi presso l’ospedale di Morbegno c’è un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro che servirà anche per la ristrutturazione del presidio e l’introduzione di due nuovi reparti per la diagnosi e la cura delle patologie di oculistica ed odontostomatologia. Le richieste dei sindaci restano quelle espresse all’azienda sanitaria lo scorso marzo in un documento, sottoscritto da quasi tutti gli amministratori del Morbegnese alla luce della peculiarità del territorio montano, con la presenza di una vasta area industriale. «L’accesso a percorsi diagnostici certi e in tempi brevi, prestazioni di cura post acute, riabilitative o croniche vicino al proprio domicilio, con percorsi di continuità territorio-ospedale, per gestire le sempre più numerose fragilità croniche, un pronto soccorso efficiente e sicuro».

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