Ospedale di Sondrio, arriva l’acceleratore lineare
Maria Beatrice Stasi, al centro, con Monica Fumagalli e Tommaso Saporito (Foto by Gianatti)

Ospedale di Sondrio, arriva l’acceleratore lineare

L’annuncio del direttore Stasi. E a Morbegno sbloccati i 5 milioni di euro per il rilancio della struttura.

Due anticipazioni importanti per l’assetto ospedaliero del futuro e una carrellata sui cinque anni trascorsi in Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna. Prima, dal gennaio 2011, come direttore amministrativo e poi, dal maggio 2013, come commissario straordinario e quindi, dal maggio dell’anno successivo, come direttore generale. È l’excursus fatto ieri pomeriggio, nell’aula magna della direzione strategica, da Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Aovv fino ad oggi e, da domani, alla guida dell’Ats (Agenzia di Tutela della Salute) della Montagna, con sede in via Nazario Sauro, a Sondrio, affiancata dai suoi più stretti collaboratori, Monica Fumagalli, direttore amministrativo, e Tommaso Saporito, direttore sanitario.

«Parto da due novità che non sono ancora note ai più, ovvero - ha precisato Stasi - dal fatto che ci è giunto il decreto regionale e ministeriale di svincolo dei cinque milioni di euro appannaggio della ristrutturazione dell’ospedale di Morbegno, per cui, da subito i nostri uffici si sono messi in moto per dar corso alle procedure di gara d’appalto dei lavori che faranno bello, moderno e spero colorato, come avrei voluto, il Pot (Presidio ospedaliero territoriale) di Morbegno. Assicuro che, come direttore dell’Ats della Montagna, deputata, peraltro, a definire con l’Azienda socio sanitaria territoriale quale sarà la futura Aovv, i contenuti del Pot, soprattutto con riguardo alla medicina di base e ambulatoriale, farò tutto il mio possibile perché questa moderna struttura diventi un punto di riferimento importante per la sanità del territorio del morbegnese».

Altro elemento di novità, quindi, «il fatto che il prossimo 14 gennaio – ha assicurato Stasi – l’acceleratore lineare nuovo di zecca acquistato anche grazie alle elargizioni della cittadinanza, troverà posto nei locali che abbiamo allestito, allo scopo, in Radioterapia. Le opere murarie, accurate e di un certo impegno, sono già pronte e l’acceleratore potrà fare al più presto il suo ingresso in reparto. Con questo, direi, che il programma degli interventi che avevamo steso all’inizio del mio mandato può dirsi completato, fatto salvo l’impegnativo intervento relativo al restyling del pronto soccorso di Sondrio che, però, abbiamo pienamente avviato tant’è che, massimo entro marzo, inizieranno i lavori relativi».


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