«Ospedale chirurgico unico per tutta la Valle», lo vogliono i sindaci

«Ospedale chirurgico unico per tutta la Valle», lo vogliono i sindaci

È questa una delle proposte, la più deflagrante, che gli amministratori inseriranno nel documento da inviare a Milano, ai tecnici del Politecnico incaricati di redigere un progetto innovativo per il sistema sanitario di montagna e alla Regione.

L’idea di puntare su un unico polo in ambito chirurgico è emersa dalla recente riunione dei sindaci chiamati, dagli stessi tecnici, a fornire elementi e contributi di conoscenza in merito ai bisogni dei cittadini, che hanno ripreso un’idea lanciata qualche mese fa dalla Cisl.

L’ospedale - nuovo nella visione degli amministratori - dovrebbe sorgere a Sondrio, o nelle sue immediate vicinanze, ed ospitare trecento posti letto. Qui si svolgerebbero tutte le attività chirurgiche della provincia, mentre le altre strutture esistenti sarebbero riconvertite secondo vocazioni riabilitative, di assistenza ai post acuti, piuttosto che di supporto agli anziani, popolazione che sta crescendo e i cui bisogni sono in deciso aumento.

Questa soluzione consentirebbe di avere un polo d’eccellenza capace di attrarre quelle professionalità al momento carenti, ma anche, attraverso il potenziamento delle funzioni riabilitative e post acute, di sollevare i Comuni dai gravosi problemi legati all’assistenza.

Nelle strutture al di fuori del polo chirurgico ci sarebbero punti di primo intervento, mentre il Pronto soccorso resterebbe quello dell’ospedale di Sondrio. Una razionalizzazione di funzioni e costi che, secondo le previsioni dei sindaci, consentirebbe di liberare risorse per il potenziamento del servizio di emergenza urgenza consentendo ad Areu interventi sempre più puntuali sia con l’elicottero, sia con le ambulanze.

Il tutto all’interno di un perimetro geografico provinciale ben definito perché, tra le altre cose, i sindaci insistono a chiedere il ritorno alla vecchia zonizzazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA