«Ospedale Chiavenna, servizi dimezzati»
Raccolta firme in Comune a Chiavenna per l'ospedale cittadino

«Ospedale Chiavenna, servizi dimezzati»

L’assemblea dei sindaci e il Comune criticano il mancato ripristino dell’assetto in Ostetricia: «Temiamo che questo depotenziamento possa ridimensionare anche gli altri reparti»

«La scelta di non voler tornare ad effettuare tutti i parti cesarei programmati e indotti su Chiavenna, è, per noi, insoddisfacente e questo per il fatto che tutto il team del reparto i Ostetricia e Ginecologia di Chiavenna merita di essere valorizzato e, semmai, potenziato».

Patrizia Pilatti, presidente dell’assemblea distrettuale dei sindaci della Valchiavenna, e Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna, all’indomani della decisione dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario, di valutare caso per caso i percorsi nascita cui sottoporre le partorienti di stanza a Chiavenna, hanno deciso di prendere di petto la situazione rispedendo al mittente tale modalità, cosidetta, “hub & spoke”.

Intanto sul territorio prosegue la raccolta firma promossa da un gruppo di donne che si sono coalizzate su Facebook e ora propongono la petizione (che ha già raccolto 1500 firme) anche on line.

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