Orrore e crudeltà a Civo: cagnolino ucciso e scuoiato
Enpa e Comune di Civo condannano il gesto atroce e invitano chi sapesse qualcosa a rivolgersi ai Carabinieri

Orrore e crudeltà a Civo: cagnolino ucciso e scuoiato

La carcassa è stata trovata in centro, sulla strada per Mello. Non è escluso si tratti di un avvertimento contro chi lascia le bestiole libere.

Cane scuoiato e abbandonato in pieno centro a Civo. Il barbaro gesto, il primo del genere registrato in provincia dell’Enpa (Ente protezione animali) sembrerebbe nascondere un avvertimento ai proprietari di cani della zona.

«Chi sa qualcosa lo comunichi subito ai carabinieri» è l’appello contro la crudeltà inferta all’animale da parte di Enpa e Comune, che stileranno a breve come già hanno fatto altri Comuni un regolamento per il benessere e la tutela degli animali di affezione.

Le forze dell’ordine sarebbero sulle tracce di chi ha compiuto la violenza sulla bestia, un cagnolino di piccola taglia, del peso massimo di 10 chilogrammi, con collarino, ucciso probabilmente con una botta in testa e «perfettamente spellato da una mano umana, ferma ed esperta» come spiegano dall’Enpa di Sondrio. Il cane è stato trovato sabato sera a due passi dalle case. Alle 22 circa un volontario Enpa, guardia zoofila del nucleo territoriale di Sondrio, è stato informato della presenza di una carcassa di un cane in centro a Civo sulla strada che porta a Mello. «Erano le 21,30 quando mi hanno avvisato del fatto alcuni residenti - spiega il consigliere comunale di Civo, Carla Ciapponi - una volta stabilita la situazione ho informato Enpa e carabinieri che sono arrivati sul posto con il veterinario dell’Azienda sanitaria. Il cagnolino, che non era randagio per via del collare che gli è stato trovato addosso, si trovava sulla strada di Civo centro, vicino a un corso d’acqua, completamente spellato. Uno spettacolo indegno, incivile, disumano».

Senz’altro disgustoso alla vista. Inspiegabile con il più semplice buonsenso, orribile se valutato con un minimo di coscienza. Il macabro ritrovamento, seppur reso almeno inizialmente meno raccapricciante dalle luci basse della sera, ha lasciato ben poco all’immaginazione: la bestiola, distesa a terra, aveva il muso intatto, coperto dal pelo sino al collo stretto ancora dal cinturino del collare. Poi una mano decisa lo ha scorticato, completamente lasciando senza pelo né pelle. Una pratica sadica di precisione di cui solamente una mano umana è capace.

«Il nostro volontario si è trovato davanti una scena agghiacciante che da che io ricordi mai si è verificato in valle - dice Sara Plozza dell’Enpa - un animale non solamente ucciso probabilmente da una botta in testa, ma brutalizzato, quindi di mezzo c’è l’aggravante dell’accanimento su animale di affezione. Ora la carcassa del povero cagnolino sarà sottoposta ad accertamenti, dopo l’autopsia in settimana se ne saprà di più. Sarà difficile capire chi è il proprietario, visto che è stato strappato anche il microchip. Da Civo spesso ci arrivano segnalazioni di cani lasciati liberi di girare la notte, che poi rientrano nelle proprietà di giorno. Il cagnolino era un meticcio, quindi privo di pelliccia pregiata, per questo supponiamo che la giustificazione più verosimile sia un gesto di avvertimento di qualcuno infastidito dalla presenza di cani liberi o disturbanti».


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