Oregioni: «Incompatibile, mi dimetto»
Sono giorni di grande tensione politica in Comunità montana a Chiavenna

Oregioni: «Incompatibile, mi dimetto»

Colpo di scena: il presidente dell’ente montano della Valchiavenna rassegna il mandato: una legge gli vieta incarichi pubblici. «Ho accettato a dicembre un lavoro che mi impedisce di proseguire. Lascio con rammarico e ringrazio tutti».

Dimissioni, a partire dalla mattinata di oggi. È arrivata ieri sera l’ufficialità di quanto ormai si era capito fin da domenica. Flavio Oregioni non è più il presidente della Comunità Montana Valchiavenna. A spiegare le ragioni della scelta, obbligata, è lo stesso interessato: «Rassegno le mie dimissioni a causa dell’incompatibilità con la funzione dirigenziale svolta in qualità di responsabile della Polizia Locale di Gravedona ed Uniti. Con grande rammarico, in presenza di una norma che preclude ai dipendenti pubblici con incarichi dirigenziali la possibilità di ricoprire cariche amministrative in enti pubblici con popolazione superiore ai 15 mila abitanti nella medesima regione, ho deciso di mantenere l’incarico lavorativo che ho assunto alla fine del 2017».

«Sono dispiaciuto e rammaricato per la conclusione di un’esperienza iniziata nel luglio del 2016 che mi ha arricchito sul piano personale e professionale e che mi ha regalato soddisfazioni - ha commentato Oregioni - . Il lavoro svolto in questo anno e mezzo insieme agli altri componenti del consiglio direttivo ha consentito all’ente di realizzare progetti e di promuovere iniziative a valenza mandamentale di cui hanno beneficiato il territorio e i cittadini. Ringrazio in particolare i componenti del direttivo: l’unità d’intenti e la coesione sono stati fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ringrazio gli altri sindaci con i quali il confronto è stato a volte duro ma sempre rispettoso. In un clima che negli ultimi mesi si è rasserenato l’azione della Comunità Montana sarà ancora più efficace. La mia gratitudine è estesa a tutti i dipendenti dell’ente perché senza le loro competenze e il loro impegno non sarebbe stato possibile conseguire i risultati dei quali vado orgoglioso».

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