Ordigno bellico sul Disgrazia. Adesso non è più un pericolo
Il team formato da Guardia di Finanza e Croce Rossa con i Guastatori

Ordigno bellico sul Disgrazia. Adesso non è più un pericolo

Il fumogeno da segnalazione è stato neutralizzato dai guastatori

L’ordigno era stato segnalato già l’anno scorso, poi però erano arrivate le abbondanti nevicate invernali e se ne erano perse le tracce.
Ieri mattina un team di specialisti è tornato sul Monte Disgrazia e l’ordigno è stato definitivamente neutralizzato.
Se ne sono occupati gli uomini del Cmd (Conventional munition disposal, addetti alla bonifica delle munizioni) del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.
Teatro delle operazioni le montagne del comune di Val Masino, in particolare il ghiacciaio del Monte Disgrazia a 3.161 metri di quota.
L’attività di bonifica ha avuto inizio alle 7 di ieri mattina e sono terminare alle 11 con la neutralizzazione dell’ordigno, del quale sono state anche registrate e catalogate le caratteristiche e la provenienza.
Non si tratta di un vero e proprio ordigno esplosivo, ma di un fumogeno da segnalazione di nazionalità tedesca, di quelli che erano dati in dotazione ai piloti della Luftwaffe durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il fumogeno veniva utilizzato dal pilota come segnalazione d’emergenza in caso di abbattimento dell’aero o per segnalazione di zone ad alto rischio contraereo. Resta da chiarire come possa essere finito sul ghiacciaio a quella quota.
L’attività di bonifica di ieri mattina si è svolta con la collaborazione dei Carabinieri di Ardenno, del Sagf (Soccorso Alpino Guardia di Finanza) e di un elicottero della Sezione Aerea della Gdf di Venegono, in provincia di Varese, nonché del team medico della Croce Rossa Italiana, pronto a intervenire in qualsiasi evenienza.
Episodi come questo sono relativamente frequenti nella nostra provincia, specie in periodo estivo e in questi anni in cui i ghiacciai stanno manifestando la tendenza a ritirarsi, restituendo non pochi reperti risalenti alle due Guerre.
Aveva fatto scalpore, ormai 11 anni fa, il ritrovamento di una grossa bomba di aereo alla stazione ferroviaria di Sondrio. Era stata notata dagli operai che stavano lavorando per la ristrutturazione dei binari ed erano impegnati nella realizzazione di uno scavo a pochi metri di profondità.


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