Opere urgenti post frana da 180mila euro
Il torrente Lesina durante le operazioni di svaso di metà giugno

Opere urgenti post frana da 180mila euro

Delebio, in consiglio comunale resi noti i costi da sostenere a causa degli eventi calamitosi del 12 giugno. Ai 103mila euro finanziati dalla Regione se ne aggiungono 80mila ricavati dall’avanzo di amministrazione.

I 103mila euro finanziati dalla Regione e ulteriori 80mila reperiti dall’avanzo di amministrazione. A tanto ammonta per ora il costo delle opere urgenti conseguenti agli eventi calamitosi che hanno colpito Delebio lo scorso 12 giugno. Un consiglio comunale urgente ha deliberato lunedì sera la variazione al bilancio di previsione che include i lavori di pronto intervento, illustrati dal sindaco Erica Alberti, che trovano copertura con fondi regionali pari a 103mila euro per i lavori di ripristino della viabilità montana e il monitoraggio con posizionamento di catene distometriche per rilevare i movimenti della frana.

«Ci sono inoltre 80mila euro di spese che a oggi non sono ammesse a rimborso da parte della Regione – ha spiegato il sindaco Alberti –, per farvi fronte abbiamo ritenuto di impegnare una quota di avanzo di amministrazione pari a 30mila euro, cui abbiamo aggiunto i 50mila di risorse che erano state destinate dalla precedente amministrazione al progetto per il ponte di Torrazza». «Ovviamente saremo attenti all’apertura di canali di finanziamento idonei a coprire queste spese in maniera alternativa all’impiego dell’avanzo».

La scelta di girare sull’emergenza i fondi del progetto per Torrazza ha sollevato perplessità da parte del gruppo all’opposizione, che pur riconoscendo «l’apprezzamento – ha affermato il consigliere Nicola Scaramella - per la chiarezza di informazione ai cittadini sul tema della frana e per l’intervento presso la Regione», ha giudicato discutibile «la decisione di affondare il progetto di Torrazza, che aveva in sé anche interventi per la rimozione degli alberi sugli argini, che sicuramente avrebbero contribuito a migliorare la situazione di quella zona, senza invece utilizzare la quota ancora consistente di avanzo di amministrazione».

L’opposizione ha inoltre chiesto conto del progetto per la sistemazione di un tratto della strada per Canargo che lo scorso autunno aveva subito danni da uno smottamento.

Il sindaco Alberti ha fatto presente che «non si intende affondare il progetto di Torrazza, bensì far fronte a questa calamità secondo la scelta più prudenziale possibile. Dall’avanzo di bilancio, la cui quota disponibile è di circa 190mila euro, abbiamo impegnato 30mila euro per questa emergenza».

«È vero che siamo già a luglio, ma se dovessimo far fronte ad altri eventi di questo tipo sappiamo bene che le opere da realizzare sono ingenti e gli interventi non finanziati e fatti nell’arco di pochi giorni impongono un certo sforzo. Speriamo che da qui a dicembre non succeda più niente, ma a titolo precauzionale abbiamo preferito adottare questa scelta».

Per il progetto sullo smottamento del novembre scorso sotto la chiesa di Canargo, l’amministrazione ha riferito che al momento dell’insediamento è stata comunicata l’impossibilità di proseguire la collaborazione con Ersaf dopo che il suo progetto è stato ritenuto lacunoso. È stato affidato l’incarico a un professionista per un progetto di sistemazione, al quale si conta di dare corso in tempi brevi.


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