Opere pubbliche al centro del dibattito  «Viale Ambrosetti, il Comune a rilento»
Il cantiere di viale Ambrosetti al centro del dibattito

Opere pubbliche al centro del dibattito

«Viale Ambrosetti, il Comune a rilento»

Morbegno, il candidato sindaco Gavazzi critico anche sui tempi per i lavori in via Damiani. Nel fine settimana aprirà uno spazio pubblico: «Vogliamo confrontarci con la popolazione».

Una sede per parlare con la cittadinanza e una pagina su Facebook per assecondare la comunicazione virtuale. Entra nel vivo la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Morbegno e in vista del voto del prossimo 26 maggio si stanno scaldando i motori per cercare di sensibilizzare e coinvolgere i morbegnesi sul futuro della loro cittadina. Uno dei due contendenti alla carica di sindaco, Alberto Gavazzi (l’altro è il sindaco uscente Andrea Ruggeri) questo fine settimana in via Nani, al piano terra del condominio Borgosalvo, aprirà al pubblico lo spazio «che insieme agli altri rappresentanti di lista e ai sostenitori intendiamo presidiare per confrontarci con la popolazione» spiega Gavazzi. Poi c’è “Gavazzi per Morbegno”, la pagina appena aperta su Facebook «che rappresenta un altro canale per tenerci in contatto con le gente, raccogliere pareri e fare sapere come ci stiamo muovendo». Noto architetto, docente al Politecnico di Milano, già assessore all’Urbanistica a Morbegno dal 1999 al 2009, Gavazzi sta tirando le fila della sua lista civica di ampio respiro, dove ci saranno membri dell’attuale minoranza consiliare “Morbegno è Ora” (l’area dem oggi in consiglio), come Maria Cristina Bertarelli e Franco Marchini, ma anche Fulvio Bottà, oggi capogruppo dell’altra minoranza attualmente in municipio, “Area civica Morbegnese”, e Angelo Rovedatti, da anni militante nei banchi della minoranza consiliare.

«Vogliamo portare una visone differente della città rispetto a quella messa in mostra sinora dall’attuale amministrazione che sotto il profilo delle opere pubbliche, ad esempio, ha lavorato molto a rilento - rimarca Gavazzi -. Penso alla riqualificazione di viale Ambrosetti: meno male che ci si è dati una mossa, c’era un progetto definitivo già depositato quando ero assessore, i finanziamenti sono arrivati a inizio di questo mandato e solamente adesso l’intervento pare in dirittura d’arrivo, anche se nessuno ha capito come sarà la viabilità sul viale». Poi c’è il progetto, da poco presentato dalla giunta, su via Damiani, un’altra area centrale della città.

«Che necessitasse di intervento questa via è evidente da tempo, nel 2016 il gruppo che vinse il concorso Promor, del quale facevo parte, aveva delineato il suo ripensamento. Questa amministrazione a inizio mandato ha tagliato gli alberi sulla Damiani e a fine mandato ha licenziato un progetto e non la sua realizzazione» Altro punto delicato la concretizzazione del progetto sull’area Martinelli, «concretizzazione che non c’è stata: il parcheggio nell’ex campo delle suore si sarebbe dovuto concludere entro lo scorso dicembre. Una situazione che ritengo grave. Ora bisogna invece partire dalla convenzione vigente, cioè quella stipulata a suo tempo, e concretizzare le opere». E ancora: «Il restauro sul secondo chiostro del Sant’Antonio è stato la prosecuzione di quanto già avviato prima ed è completamente fermo il capitolo “ostello”: a giugno sono tre anni che l’area ricettiva è pronta, ma è ancora chiusa».


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