Opere a Sondrio per quasi 9 milioni  «Continuità e sana innovazione»
La “lista” è stata presentata al consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta (Foto by foto archivio)

Opere a Sondrio per quasi 9 milioni

«Continuità e sana innovazione»

Oltre ai progetti sul bando periferie è prevista la passerella alle Cassandre. C’è anche il recupero del palazzetto Merizzi, ma «stiamo valutando che tipo di intervento fare».

Per il prossimo anno palazzo Pretorio mette in campo un programma di lavori da 8,8 milioni di euro, con una parte dei progetti sul bando periferie già preparati quest’anno e novità come la passerella ciclopedonale alle Cassandre. «Un programma equilibrato, con elementi di continuità e un po’ di sana innovazione», l’ha definito l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera presentandolo al consiglio comunale, nell’ultima seduta. Secondo le minoranze, invece, nel piano mancano molti elementi presentati nelle linee programmatiche dell’amministrazione, componendo un documento «un po’ scarno». Nella sua relazione in aula Massera ha segnalato gli interventi principali previsti per il prossimo anno, oltre alla “quota” dei progetti per la Piastra rinviati da quest’anno in attesa di notizie da Roma.

Fra le novità, la passerella ciclopedonale sul Mallero, zona Cassandre: «Abbiamo dato l’incarico per lo studio di fattibilità tecnico-economica - ha spiegato Massera -, per un progetto che sarà finanziato con risorse esterne, anche insieme ad altri enti. Nel 2019 porteremo avanti i passaggi successivi, per un intervento che potrebbe qualificare in modo diverso la “Sondrio di sopra” e diventare un elemento di attrattività per la città». Nel piano è poi previsto un intervento da 100mila euro per completare la ristrutturazione della scuola di via Bosatta «con il rifacimento dei serramenti e altri elementi qualitativi», ha spiegato Massera, e vengono confermati i fondi per il quarto lotto del recupero di Castel Masegra: per restaurare l’edificio con la loggetta rinascimentale verranno impiegati 1,9 milioni di euro disponibili sul Patto per la Lombardia, «utilizzando queste risorse certe per un lotto che contiene anche servizi utili al museo “Cast”». Resta in programma anche il rifacimento del palazzetto Merizzi, ma «stiamo valutando che tipo di intervento fare», ha sottolineato l’assessore: «Si tratta di un’opera che richiede un investimento consistente, due milioni di euro, con risorse tutte da reperire – ha detto -, è legittimo che la nostra amministrazione faccia una valutazione attenta, mantenendo l’impegno a realizzare l’intervento».

Dai banchi delle minoranze, come detto, non sono mancate le critiche: Michele Iannotti (Pd) ha definito il programma «un po’ scarno, non fosse per i progetti sulla Piastra» e ha contestato «la mancanza di risorse qualificanti sulle manutenzioni straordinarie, di cui tanto si è parlato in campagna elettorale». Secondo Francesco Bettinelli di Sondrio democratica il programma «è un po’ timido, mancano progetti come la piscina all’aperto», mentre Simone Del Marco di Sondrio civica ha auspicato un aumento delle risorse destinate alle manutenzioni. «Questo piano è una soluzione di buonsenso e responsabilità – ha replicato Filippo Rebai di Forza Italia -, sarebbe irrealistico inserire in questo primo programma tutto quel che vogliamo realizzare nel corso del mandato». Un concetto ribadito da Massera: «Abbiamo davanti cinque anni e vogliamo impegnare le risorse in modo attento, quindi inseriremo gradualmente i progetti di più ampio respiro. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno».


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