“One disco revival” in Val di Mello, c’è chi dice no e scatena il dibattito
L’alpinista Popi Miotti

“One disco revival” in Val di Mello, c’è chi dice no e scatena il dibattito

Fa discutere l’iniziativa al rifugio “Luna nascente”. Miotti: «Lontana dagli scopi dell’area protetta»

Sta facendo discutere la “One disco revival” organizzata in Valmasino al rifugio “Luna nascente” per il prossimo sabato 11 agosto. Una serata con dj set nella riserva della Val di Mello. Proprio la localizzazione dell’iniziativa all’interno della zona protetta ha fatto storcere il naso, ad esempio a Giuseppe Popi Miotti, noto alpinista.

«Non ci sono parole per commentare questo evento dalla devastante portata simbolica e culturale - dice Miotti -. Fa poi anche un po’ pena l’uso di una condizione privilegiata, quello della riserva, per promuovere un’iniziativa lontana anni luce dagli scopi dell’area protetta». Un’opinione che l’alpinista ha condiviso anche sulla pagina Facebook Valmasimo turismo scatenando diverse reazioni. Il sindaco Simone Songini fa sapere di «stare analizzando il caso, che è delicato e che va valutato in un’ottica di convivenza fra area di tutela e presenza di insediamenti umani – spiega – ci confronteremo con i proprietari del rifugio e guarderemo nel dettaglio il piano della riserva, la zona di tutela paesaggistica dell’area protetta che sinora, purtroppo, è stata più sulla carta che altro».

Intanto i commenti alle esternazioni sul post di Facebook di Miotti si sono moltiplicati. «Mi domando come in un area così protetta si possa fare musica da discoteca? Mi sembra molto strano», si legge. O ancora: «Sarebbe interessante accertare quali sono i limiti sonori consentiti, ma temo non ci sia una tutela specifica per l’animale selvatico». Un altro rimarca come la Val di Mello sia «un piccolo gioiello che potrebbe attrarre un turismo di qualità come quello della vicina Engadina».

Ma ci sono reazioni anche di segno opposto: «Da amante della musica elettronica garantisco che proprio l’Engadina è la patria di questo genere di iniziative in quota» . E c’è chi sottolinea che «se non si fa niente si critica; se si fa qualcosa altrettanto. Non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso per un evento che sicuramente non stravolgerà la quiete della valle».


© RIPRODUZIONE RISERVATA