Oncologia rinnovata, dalle parole ai fatti  «Ora nuovi servizi»
Gli spazi all’interno dell’oncologia ora sono più funzionali e confortevoli

Oncologia rinnovata, dalle parole ai fatti

«Ora nuovi servizi»

Cerimonia ufficiale ieri in via Cereria per il restyling del reparto attivo a Chiavenna dal 1992. «L’esistenza di questo ospedale non è in discussione».

Inaugurazione ufficiale, ieri mattina, per il rinnovato reparto di oncologia dell’ospedale di Chiavenna, situato al primo piano. Reparto realizzato nel 1992 «del tutto all’avanguardia, per quei tempi, - ha assicurato Alessandro Bertolini, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario, e presidente dell’associazione Cerretti Onlus per l’oncologia – considerato che, a parte i centri milanesi più blasonati, non si contavano altre realtà simili in tutta la Lombardia. Ma adesso urgeva la necessità di rinnovare il reparto dal punto di vista dell’organizzazione degli spazi e degli arredi».

Infatti, grazie alla manodopera assicurata dall’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario, rappresentata, ieri, a Chiavenna, da Giuseppina Panizzoli, direttore generale, e Giovanni Monza, direttore sanitario, e grazie alla cospicua donazione effettuata dalla popolazione valchiavennasca attraverso la manifestazione “Apricena” del 27 maggio scorso, è stato possibile provvedere all’arredo della sala d’attesa, con diciotto posti a sedere, e al posizionamento di due televisori a soffitto nella sala terapie forte di otto comode poltrone.

«Ringrazio tutta la popolazione valchiavennasca, i privati qui presenti e l’associazione Giuliana Cerretti onlus – ha detto Giuseppina Panizzoli -, per la vicinanza mostrata nei confronti dell’ospedale attraverso l’iniziativa di raccolta fondi per l’acquisto degli arredi dell’oncologia di Chiavenna. Ringrazio anche Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Ats della Montagna, che ho invitato ad intervenire a questa inaugurazione dal momento che, il progetto, era partito sotto la sua direzione, e ringrazio, al pari, Alessandro Bertolini, presidente di “Cerretti onlus” e Paolo Cerretti, vicepresidente, al pari di Luca Della Bitta, presidente della Provincia e sindaco di Chiavenna, che è sempre al nostro fianco nelle battaglie in favore dell’ospedale chiavennasco. La cui esistenza, ribadisco in questa sede, non è minimamente in discussione, tant’è che verrà potenziato con l’introduzione di nuovi servizi, fra tutti ricordo le prestazioni di oncoematologia in tandem con lo staff in servizio all’ospedale di Menaggio, entrato nel nostro “patrimonio” aziendale».

Era necessario, del resto, un restyling dell’oncologia «dopo 24 anni di fermo nella “posizione” di partenza – ha aggiunto Panizzoli -, così come urgeva installare e rendere funzionante, come è, il nuovo acceleratore lineare di stanza in radioterapia a Sondrio. Al pari, a breve, andremo a posare la prima pietra del pronto soccorso di Sondrio, altra realtà che necessita di un intervento di riorganizzazione sostanziale».

Dopodiché è toccato a Bertolini introdurre i presenti alla visita del reparto, non prima di aver sottolineato che «le cure oncologiche – ha detto – devono essere a chilometro zero, praticamente sotto casa, perchè non è possibile pretendere che un paziente di questo tipo possa essere scarrozzato qua e là. A Chiavenna si fa terapia oncologica dal 1992, tant’è che da sette anni arriva a Chiavenna il nostro medico, Panagiotis Deligiannis (presente all’inaugurazione, con Elisabetta Menesatti e Tiziana Bezzi, nda), molto apprezzato dai pazienti del posto, per garantire 600 sedute di terapia l’anno e 600 visite, che si effettuano ogni lunedì».

Raggiante anche la caposala, Michela Bertoletti, che ha tenuto a ringraziare tutto il personale «in servizio in oncologia – ha detto – perchè è grazie a questi colleghi se il servizio oncologico ha potuto proseguire efficacemente a Chiavenna dato che si rivolge ad un malato difficile, bisognoso di tanta professionalità, ma anche di calore umano».

Dopo la visita al rinnovato reparto, dotato anche di nuovo studio medico e di accettazione pazienti, tutti al buffet allestito, per l’occasione, dallo chef Andrea e dal sommelier Antonio Tonola, del ristorante “Lanterna Verde” di Villa di Chiavenna.


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