Olimpiadi invernali dei sordi  Sono 5mila le presenze attese
Regione, Comuni ed enti organizzatori ieri insieme per la presentazione ufficiale dell’evento

Olimpiadi invernali dei sordi

Sono 5mila le presenze attese

Ieri la presentazione in Regione dell’evento che coinvolgerà Valtellina e Valchiavenna.

Sono 5mila le presenze attese per le Olimpiadi invernali dei sordi, in programma in Valtellina e Valchiavenna dal 12 al 21 dicembre. Dopo la conferenza stampa tenutasi a dicembre a Chiavenna, l’evento, giunto alla 19a edizione è stato presentato a Palazzo Lombardia, alla presenza del presidente e del vicepresidente della Regione, degli assessori agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni e allo Sport e Giovani e del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Grandi eventi sportivi. I numeri attesi sono importanti.

Cinquemila persone per un migliaio di atleti e circa 4mila accompagnatori, tecnici e, naturalmente, spettatori. I Giochi saranno organizzati dalla Federazione Sport Sordi Italia, affiliata al Comitato Italiano Paraolimpico, con il sostegno dell’associazione Cancro Primo Aiuto. Alle sei discipline tradizionalmente protagoniste della manifestazione internazionale, cioè sci alpino, sci di fondo, snowboard, hockey su ghiaccio e curling, si aggiungeranno gli scacchi, appena entrati nel programma invernale.

«Si tratta di un evento importante - ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana - che mi auguro possa diventare una prova generale per le Olimpiadi del 2026. Regione Lombardia sin dall’inizio ha dato la propria disponibilità a collaborare affinché questa manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi. Sono certo che sia sul piano dei risultati sia per quanto riguarda l’organizzazione, la Valtellina e la Valchiavenna faranno un’ottima figura».

Sulla grande «valenza sportiva e l’eccezionale importanza sociale» si è soffermato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, mentre l’assessore (valtellinese) agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori ha dichiarato: «Le Olimpiadi dei sordi sono molto importanti. Le gare si svolgeranno in provincia di Sondrio, in Valtellina e Valchiavenna, coinvolgendo quindi tutto il territorio nel suo insieme, da Chiavenna, a Madesimo, sino a Santa Caterina Valfurva. Un evento molto significativo anche perché in prospettiva stiamo già pensando alle Olimpiadi 2026 che, a seguito della visita del Cio in Valtellina, ci appaiono sempre più vicine». Una prova generale, insomma, come sottolineato anche dall’assessore allo Sport Martina Cambiaghi. La mascotte, chiamata Vally per richiamare le due valli che saranno teatro delle gare, è un orso, simbolo della provincia di Sondrio.

«We need a chance» è lo slogan che campeggerà sulle piste e sulle strutture. «L’Italia ha accettato di organizzare questo evento anche per dimostrare al mondo le nostre capacità. Preparare un evento così grande in poco più di un anno una sfida enorme, ma sono convinto che sarà una bella Olimpiade - ha commentato Guido Zanecchia, presidente Federazione Sport Sordi Italia». Un esempio di grande valenza sociale per il sottosegretario ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi: «Una manifestazione che contribuirà a far conoscere ancor più le nostre montagne a livello mondiale. Un’occasione di crescita sociale e d’esempio per migliaia di ragazzi che potranno imparare a conoscere le difficoltà che ogni giorno affrontano le persone sorde e come lo sport possa aiutarle a superare qualsiasi barriera».


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