«Olimpiadi, Bormio c’è  Ma diteci cosa fare»
La zona di arrivo della pista Stelvio (qui per una gara di slalom): è questa che andrà ridisegnata per i Giochi

«Olimpiadi, Bormio c’è
Ma diteci cosa fare»

Sindaco e giunta rispondono alle accuse più o meno velate di avere fatto poco e in ritardo. In ballo i lavori per l’arrivo: «Abbiamo gli studi di fattibilità, ma non abbiamo il dettaglio delle opere»

«Siamo perfettamente a tempo. Daremo il massimo dell’impegno fino all’ultimo giorno del nostro mandato per realizzare tutte le opere che dovranno essere realizzate. Perché Bormio e la Valtellina avranno le Olimpiadi, su questo non c’è alcun dubbio».

Accusata di lavorare non proprio al massimo della celerità, mettendo così a rischio la possibilità di ospitare l’evento a cinque cerchi su cui si allungano già gli appetiti dell’amica-rivale Cortina, l’amministrazione comunale di Bormio, guidata dal sindaco Roberto Volpato, ha istituito una commissione tecnica ad hoc per seguire la partita, e prova a chiarire i dubbi sollevati da più parti, in provincia.

Lo fa senza toni polemici ma mettendo in fila opere, tempi e anche responsabilità. «Ci accusano di essere impegnati al rallentatore - dice Giuseppe Rainolter, vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici -. Non è così. Siamo titolari con tre delibere della giunta regionale, una di agosto, una di ottobre e l’altra di dicembre, di cifre consistenti sia per la realizzazione della tangenzialina di Bormio (5 milioni) che per la riqualificazione della viabilità interna, che soprattutto per la sistemazione dello ski stadium (altri 5 milioni, di cui uno alla stipula della convenzione con la Regione). Delibere però che necessitano della firma delle apposite convenzioni per diventare operative. Cosa che dovrebbe avvenire tra marzo e aprile». Nel frattempo la giunta rivendica di non essere rimasta con le mani in mano. «Abbiamo fatto fare dall’architetto Bellotti di Bormio uno studio, due proposte per la sistemazione dello ski stadium - prosegue Rainolter - che tengono conto sia delle esigenze della Fisi, sia delle criticità in quella zona, rappresentate in particolare dalla presenza di numerose proprietà private».

E adesso? «Adesso dovremmo produrre i progetti, che siano studi di fattibilità, preliminari, esecutivi o definitivi in base a ciascun singolo capitolo di spesa, ma il problema è che a tutt’oggi non abbiamo ancora il dettaglio delle opere che vanno realizzate - dice l’assessore - . Ci saranno strutture definitive e temporanee, ma non abbiamo neppure il numero degli spettatori che dovranno essere ospitati. Ci hanno detto prima 3.500, poi 2.000 e poi ancora 5.000. E per come organizzare gli spazi sappiamo da Fisi che non vuole l’attraversamento della pista come avevamo pensato in un primo momento, cosa che ha comportato dei ritardi, ma nulla più. Abbiamo bisogno dei dettagli per poter programmare quello che dovrà essere realizzato».

Nella parte finale della pista Stelvio dovrà essere realizzato un sottopasso e sarà necessario tagliare una parte consistente di bosco, «un’operazione - dicono sindaco e assessori - da concordare con le associazioni ambientaliste per evitare successive polemiche, queste sì che potrebbero allungare i tempi».

Tempi, che rivendica la giunta Volpato, sono perfettamente rispettati. E anzi per dare continuità al lavoro, per dimostrare la determinazione con cui l’amministrazione affronta la partita delle Olimpiadi, nei giorni scorsi la giunta ha deliberato la costituzione di una apposita commissione composta dai rappresentanti delle pro loco del comprensorio, imprenditori e tecnici che fungerà da interlocutore dei vari enti per dare corso a tutti i progetti e a tutte le iniziative che le Olimpiadi comportano.


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