Olimpiadi 2026: Italia è candidata, una commissione Coni esaminerà i 3 dossier
È la prima volta che un Paese avanza una candidatura senza avere scelto ancora la città

Olimpiadi 2026: Italia è candidata, una commissione Coni esaminerà i 3 dossier

La decisione della commissione sarà discussa da una nuova riunione in consiglio nazionale, l’1 agosto o in alternativa come termine ultimo il 10 settembre. In quella sede saranno invitate le delegazioni delle tre città, dai governatori delle Regioni ai sindaci, per illustrare i punti di forza dei loro dossier.

L’Italia è ufficialmente candidata a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. È la prima volta che un Paese avanza una candidatura senza avere scelto ancora la città. Tra Cortina, Milano e Torino a stabilire chi correrà sarà la valutazione di una commissione istituita ieri dalla Giunta del Coni, coordinata dal segretario generale Carlo Mornati, alla quale fanno parte i due vicepresidenti del Coni Chimenti e Sensini e ne faranno parte anche atleti, membri Cio e presidenti degli sport invernali e del ghiaccio.

Seguendo le linee guida indicate dal Governo, in cui si parla di sostenibilità economica e ambientale, nonché legacy e soprattutto «acquisizione della delibera piena e incondizionata del Consiglio Comunale delle città» e «del supporto politico da parte delle Regioni e/o Province autonome coinvolte». Sono due punti fondamentali, per il Coni, proprio per evitare retromarcia come quella di Roma 2024, non solo dai Comuni ma anche dallo stesso Governo. Tanto che il numero uno del Coni si augura che “dal momento in cui la commissione completerà la valutazione, si impegnino (il Governo, ndr) ufficialmente a rispettare le decisioni del Consiglio del Coni». La decisione della commissione sarà discussa da una nuova riunione in consiglio nazionale, l’1 agosto o in alternativa come termine ultimo il 10 settembre. In quella sede saranno invitate le delegazioni delle tre città, dai governatori delle Regioni ai sindaci, per illustrare i punti di forza dei loro dossier. «Ad oggi non sembra percorribile un’ipotesi di un progetto condiviso», specifica il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ma la commissione «forse riesce a fare qualcosa che in questo momento non è previsto, e che la presidenza del Consiglio ha chiesto di provare a fare».

Anche perché, il capo dello sport italiano non lo nasconde, è anche il suo desiderio: «L’unione delle tre città sarebbe una vera candidatura, al 100% fieramente italiana e non è da un’opzione da escludere. Nel mio mondo dei sogni sarebbe una bella cosa». Intanto l’Italia si è candidata ufficialmente e l’atto non è solo simbolico, perché così il Cio già a Losanna il 20 luglio potrà proporre all’ordine del giorno la modifica della carta olimpica che consentirebbe alla sessione di Milano 2019 di prevedere anche una candidatura italiana. Non solo Olimpiadi, perché tra le altre delibere varate a Palazzo H, c’è anche quella sui principi informatori degli statuti federali e la proroga del commissariamento (tra le altre) della Federcalcio, con Roberto Fabbricini che resterà in sella a via Allegri fino al 10 dicembre. Dal 31 luglio 90 giorni di tempo per indire nuove elezioni: «Mi sembra che i tempi sono molto più vicini di quello che qualcuno aveva detto, mi sembra tutto molto pretestuoso - conclude Malagò -. Penso che molto probabilmente tutto avverrà nella seconda parte del mese di ottobre».

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