«Treni in ritardo e corse cancellate»  Le mamme lanciano  una raccolta firme
Studenti pendolari a Oggiono in una foto d’archivio

«Treni in ritardo e corse cancellate»

Le mamme lanciano una raccolta firme

OggionoLa protesta dei genitori: «I nostri figli in questo modo perdono ore di lezione»

L’obiettivo è estendere la petizione anche nei comuni vicini e a tutti i pendolari della tratta

Al via una raccolta di firme per denunciare i disagi nel trasporto pubblico: se ne fanno promotrici «un gruppo di mamme», che hanno lanciato l’iniziativa online. «L’intenzione – spiegano – è di estenderla anche agli altri pendolari, e soprattutto agli studenti dell’Oggionese, che devono sopportare i continui disservizi causati da Trenord: ci riferiamo anche ai residenti di Sirone, Molteno e dintorni».

I nodi sul tappeto

Le promotrici, tra cui Eleonora Magni, partono dagli «innumerevoli disagi»: la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’altra mattina, «due ore di ritardo e il treno delle 7.25 cancellato, costringendo così i ragazzi a perdere chi un’ora e chi due di lezione». Le risposte all’appello non si sono fatte attendere, con la proposta «di coinvolgere anche il “Comitato genitori” dell’istituto superiore “Bachelet”», quest’ultimo alle prese anche con problemi nel trasporto su ruote: come già riferito, il pullman della linea D55 che serve la scuola provenendo da Lecco, Pescate e Galbiate (con una sessantina di alunni) parte da Lecco, via Balicco, alle 7.27; dovrebbe giungere a Oggiono alle 7.52 invece, a causa del traffico che incontra nel tragitto, normalmente arriva in stazione attorno alle 8 e, da lì, gli studenti devono poi coprire il tragitto a piedi. Quanto a chi viaggia in treno, la petizione delle mamme viene rilanciata sui social per «accomunare nella protesta le famiglie da Sirone, a Molteno, Civate e Valmadrera». Intanto, la stazione di Oggiono è stata interessata dalla manifestazione “Disastro Trenord’’, organizzata dal Pd col consigliere regionale Raffaele Straniero, secondo cui «la Regione non è in grado di dare ai cittadini un servizio ferroviario all’altezza e non ha idee su come cambiarlo; occorre superare il sistema Trenord e impedire l’aumento delle tariffe».

I problemi denunciati

«Nel caso specifico della linea ferroviaria Lecco-Milano via Molteno, i convogli sono più moderni rispetto a quelli di altre tratte lombarde - dice - ma il problema più grande è rappresentato dalle infrastrutture, con le stazioni obsolete e spesso prive dei servizi essenziali e i passaggi a livello che frequentemente si bloccano, con ritardi per le corse in transito in entrambe le direzioni, trattandosi di una linea a binario unico. Per non parlare dei collegamenti, non sempre efficienti, fra i bus di linea e le stazioni. Il cambio di strategia di Trenord non ha portato i risultati annunciati: hanno tagliato le corse per migliorare la puntualità, ma i treni sono sempre in ritardo. Ora, ci mancano solo i rincari dovuto al biglietto unico».


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