Oggi l’addio a Seba  Il rombo delle moto  per l’ultimo saluto
Sebastian Fortini, 17 anni, pilota di motocross è morto per un incidente durante gli allenamenti giovedì pomeriggio a Traona

Oggi l’addio a Seba

Il rombo delle moto

per l’ultimo saluto

Alle 14 a Morbegno i funerali del ragazzo morto a Traona.

A San Giovanni tanti si stringeranno attorno ai familiari

Si terranno oggi alle 14, nella collegiata di San Giovanni a Morbegno, i funerali di Sebastian Fortini, il ragazzo di 17 anni di Paniga, frazione di Morbegno, scomparso tragicamente nel primo pomeriggio di giovedì quando ha perso la vita mentre si stava allenando su uno sterrato che costeggia il fiume Adda, nel territorio di Traona.

«Il nostro pilotino»

L’ultimo saluto di oggi sarà l’occasione per stringersi alla mamma, Giovanna Grassini, a papà Massimo e ai fratelli Nicole, di 25 anni, e Cristian, di 22 anni. Il ragazzo si è schiantato contro una pianta, l’urto gli è stato fatale. Sull’incidente sono in corso le indagini dei carabinieri. Tragedia nella tragedia, ad assistere al terribile impatto c’era il padre, allenatore da sempre di Sebastian, che faceva parte del Jrt Mx Team di Calco ed era uno dei più quotati piloti lombardi di categoria. Ed è proprio il suo team che dalle pagine social ieri ha invitato «ai funerali del nostro pilotino Sebastian. Come richiesto dalla famiglia, è gradita la presenza di tantissime moto per fargli sentire per l’ultima volta quel suono che tanto amava».

Sebastian, Seba per gli amici, frequentava il quarto anno di tecnico meccanico riparatore di auto all’Enaip di Morbegno.

In memoria un premio

«Un ragazzo che tutte le scuole vorrebbero avere. Insieme alla dirigenza regionale ci stringiamo ai suoi cari», dice Giovanni Colombo, direttore dell’Enaip Morbegno, istituto che sta pensando di ricordare lo studente con un premio o un’intitolazione e al tempo stesso si sta organizzando per accompagnare i ragazzi in questo lutto che li ha sconvolti. «Abbiamo fatto un consiglio straordinario per parlare di questo fatto - spiega il direttore -. Stiamo pensando di organizzare qualcosa per non dimenticare Seba, un premio o un’intitolazione di spazi. Mentre con la nostra psicologa stiamo ragionando su come affiancare i suoi compagni per affrontare questa disgrazia».


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