Obiettivo scuole  per le vaccinazioni  Dalle medie in su
La campagna vaccinale accelera e coinvolge anche i più giovani

Obiettivo scuole

per le vaccinazioni

Dalle medie in su

Da questa sera via libera alle prenotazioni per le fascie 12-15, 16-19 e 20-29

Obiettivo, mettere in sicurezza le scuole, perché è in questo contesto, che, ultimamente, sorgono i principali focolai.

Ecco spiegato il motivo per cui, da questa sera alle 23, non solo gli appartenenti alla fascia 20-29 anni, e 16-19, come inizialmente previsto, possono prenotare la loro vaccinazione anti Covid, ma anche tutti i ragazzi di età compresa fra i 12 e i 15 anni. Praticamente gli studenti delle Medie inferiori e, al più, della prima Superiore.

Ragazzi cui, come ha precisato Letizia Moratti, assessore regionale al Welfare «verrà somministrato il vaccino Pfizer - ha detto - così come da indicazioni giunte dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco».

Ci avviciniamo, quindi, sempre più, alla chiusura del cerchio rispetto alle fasce di popolazione da vaccinare e lo facciamo, in Lombardia.

Il tutto avviene dentro un contesto in cui, i cittadini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino superano i 6 milioni, per la precisione siamo a 6 milioni e 48.825, così come superano, di gran lunga, le 110mila, anche le somministrazioni effettuate in provincia di Sondrio, siamo, infatti, a 113.189. Di queste, 74.718 sono prime dosi, e 38.471 sono richiami, per una copertura del 48,56% della popolazione target. Percentuale che ci conferma al 2° posto nella classifica delle province lombarde per somministrazioni, dopo Lecco, che è al 51,51%, e prima di Como, al 48,51, e di Cremona, al 48,49%.

Con questi dati ci affacciamo all’ultimo step della campagna vaccinale massiva.

Staremo a vedere se, i più giovani, saranno solleciti al pari di coloro che li hanno preceduti considerato che i dati diffusi da Letizia Moratti indicano in più di 400mila i trentenni iscritti al sistema regionale delle prenotazioni nel primo giorno utile, il 27 maggio scorso, per un totale di 650mila adesioni raggiunte, pari al 57% della popolazione interessata.

La stessa performance fatta registrare dai 40enni. Mentre, un po’ più restii, a livello nazionale, sono gli appartenenti alla fascia 60-69 anni anche se, in Lombardia, sembra che il gap sia inferiore che altrove.

Da noi, complessivamente considerati, gli over 60, arrivano ad un 85% di adesione alla vaccinazione, ma in questo dato importante, molto peso hanno gli over 80, per cui, per leggerlo, veramente, occorre scorporarlo.


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