Obbligo vaccinazioni a scuola  Sono 607 gli irregolari in Valle
Il tema dell’obbligo delle vaccinazioni a scuola fa discutere (Foto by archivio)

Obbligo vaccinazioni a scuola

Sono 607 gli irregolari in Valle

L’assessore regionale Gallera ha reso noti i dati in Lombardia

In provincia sono dieci gli istituti che sinora hanno trasmesso gli elenchi

Si ritorna a parlare di vaccini: 607 sono gli alunni valtellinesi e valchiavennaschi dai 6 ai 16 anni segnalati, in quanto le famiglie non hanno ancora provveduto a presentare la documentazione sui vaccini alle scuole, nelle quali i figli sono iscritti.

A fare il punto della situazione dal Pirellone interviene l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, in seguito ai dati comunicati dalle strutture scolastiche regionali alle Ats lombarde per adempiere alla legge Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni.

In provincia di Sondrio delle 44 scuole e istituti comprensivi presenti sul territorio - dato resto noto da Regione Lombardia -, dieci sono quelli che sinora hanno trasmesso gli elenchi all’Ats della montagna.

Fotografia dalla quale si capisce che si sta procedendo, ma con un certo ritardo rispetto alla scadenza del 31 ottobre. Resta da capire dove sia l’inghippo: se le segreterie delle scuole stiano faticando a stare al passo, considerato l’alto numero di documentazioni da registrare e da trasmettere all’Ats. Oppure se gli inadempienti siano i genitori, che potrebbero non aver condiviso l’obbligo di legge, o magari essere invece semplicemente in ritardo.

«Auspico che questo trend cresca senza la necessità che si applichino le sanzioni previste», ha detto Gallera. Secondo la normativa, per gli inadempienti non c’è il divieto alla frequenza, ma è prevista comunque la sanzione per chi dovesse risultare inadempiente alle vaccinazioni obbligatorie e non accettasse di mettersi in regola.

«Saremo inflessibili, affinché si arrivi alla copertura vaccinale del 95%, considerata indispensabile per raggiungere l’immunità di gregge e la tutela della salute della collettività», ha aggiunto l’assessore al Welfare fotografando la situazione oggi in Lombardia. «Secondo i dati trasmessi alle otto Ats di Regione Lombardia da 632 strutture tra le 4006 scuole e istituti comprensivi presenti sul territorio e frequentati dai ragazzi dai 6 ai 16 anni (circa 1 milione e mezzo), sono 37.643 quelli che non hanno presentato entro il 31 ottobre la documentazione necessaria».

Analizzando più da vicino il quadro all’Ats della Montagna, l’Asst Valcamonica sembra sinora aver fatto meglio rispetto all’Asst Valtellina. Al di là di Aprica, sono solo 134 gli alunni segnalati, in quanto privi di documentazione. È anche vero, doveroso ricordarlo, che il numero di scuole e di istituti comprensivi è inferiore in Valcamonica in confronto alla provincia di Sondrio: sono solo 24 e di questi sono cinque le scuole che hanno chiuso i lavori inviando tutta la documentazione. «Verificheremo immediatamente la situazione vaccinale dei 37.643 ragazzi che non hanno prodotto la documentazione - assicura l’assessore -. Qualora risultassero inadempienti, avvieremo il percorso formale di recupero già messo in atto per i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia, per convincere i genitori a regolarizzare la situazione».


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