Sabato 06 Luglio 2013

Nuovo senso alternato sulla 36

Dieci chilometri di passione

Il senso unico alternato all’altezza del ponte di Gallivaggio è quello più importante

Diventa un vero e proprio percorso a ostacoli la Statale 36, almeno nei giorni feriali. Nuovo senso unico alternato a partire da lunedì 8 luglio sul martoriato tratto che collega Chiavenna a Campodolcino.

L’Anas ha comunicato che, per permettere ad una società telefonica di eseguire lavori di realizzazione di infrastrutture per fibre ottiche, concordati con l’Anas, la Provincia di Sondrio, la Comunità montana e i comuni territorialmente competenti durante una Conferenza dei Servizi tenutasi lo scorso 16 aprile, si rende necessaria l’istituzione del senso unico alternato tra lunedì 8 e venerdì 19 luglio, in tratti saltuari.

La tratta interessata dai lavori è abbastanza lunga. Gli stop saranno compresi tra il km 128 ed il km 132,255, nei territori comunali di San Giacomo Filippo e Campodolcino. Un senso unico alternato istituito per tratti di lunghezza massimo di 100 metri e limitato ai giorni feriali. La limitazione sarà rimossa alle 17 del venerdì e ripristinata alle 9 del lunedì successivo.

Il cantiere sarà molto simile a quello attualmente presente sulla Statale 37. Il senso unico si aggiunge ai due già presenti lungo i poco più di 10 chilometri che dividono Chiavenna dalla località turistica della Valle Spluga. Il primo, che per la verità sta provocando pochi disagi, è quello vicina alla galleria di Stuz. Qui la Comunità montana sta portando a termine i lavori di allargamento della sede stradale. Un senso unico, regolato da un semaforo, che viene rimosso nei fine settimana e durante le ore notturne.

Non così per quello del ponte di Gallivaggio, che rimane acceso giorno e notte e sette giorni su sette. Un cantiere, di cui non si vede ancora la fine visto che appare ormai impossibile il rispetto dell’ultimo cronoprogramma diffuso nelle scorse settimane che parlava di fine luglio. In queste settimane molte sono state le lamentele degli amministratori, che chiedono la rimozione del senso unico almeno nei fine settimana. Il passaggio sul ponte crea, infatti, code notevoli soprattutto nei rientri della domenica pomeriggio. A complicare non poco le cose uno stato dell’asfalto ai limiti della praticabilità in molti punti della carrozzabile, peraltro non toccati da lavori.

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