Nuovo reparto, apertura e polemiche
L’ospedale Morelli di Sondalo al centro del dibattito per il nuovo piano dedicato alle cure sub acute (Foto by archivio)

Nuovo reparto, apertura e polemiche

All’ospedale di Sondalo pronto un intero piano dedicato alle cure sub acute con diciannove posti letto. L’assistenza ai pazienti appaltata a una cooperativa scatena reazioni: «Un precedente per la privatizzazione?».

Aumenta l’offerta di Asst ValtLario con l’apertura all’ospedale di Sondalo di un intero piano dedicato alle cure sub acute, forte di 19 posti letto, di cui 10 già dedicati a questo tipo di cure e 9 in forza della recente delibera di Regione Lombardia, in cui è previsto il potenziamento della rete di assistenza ai pazienti che necessitano di ricovero in concomitanza con l’acutizzarsi delle patologie stagionali.

Letti collocati al I padiglione dell’ospedale sondalino, quello che ospita tutte le specialità cardio-respiratorie, posizionati in uno dei piani, il terzo, vuoto da due anni, che viene così utilizzato in un’ottica di aumento dell’offerta sanitaria aziendale forte oggi di 53 posti letto per cure sub acute, di cui 19 collocati a Sondalo, 16 a Sondrio, 14 a Morbegno e 4 a Menaggio.

«Si tratta di letti di degenza sub acuta - precisa Guido Broich, direttore sanitario di Asst ValtLario -, con i quali vogliamo far fronte sia ai bisogni di salute di quelle persone, che pur avendo superato la fase acuta della malattia, necessitano ancora di assistenza prima di tornare al loro domicilio in autonomia, sia agli aumentati bisogni di salute che si stanno verificando a carico di persone colpite da patologie stagionali e in stato di particolare fragilità».

«Grazie alla delibera regionale e opportune ottimizzazioni organizzative - prosegue Broich -, si è potuto procedere a riattivare un intero piano del padiglione. Per assicurare la migliore presa in carico e garantire cure efficaci a tutta la popolazione affetta da patologie stagionali, si è ritenuto di cogliere appieno l’opportunità offerta dalla delibera di Regione Lombardia, reclutando temporaneamente il personale necessario, ovvero infermieri e operatori socio sanitari, con ogni forma possibile, a partire dall’utilizzo dei contratti di gestione esternalizzata di servizi, già in essere, sottoscritti anni fa. Tutto - aggiunge - stante la ben nota e grave carenza di personale interno prodottasi in passato e in attesa della conclusione dell’apposito concorso indetto da questa amministrazione».

L’apertura del piano dedicato alle cure sub acute e la gestione hanno scatenato però subito accese reazioni. «Un reparto ospedaliero con l’assistenza ai pazienti, compresa quella infermieristica, appaltato a una cooperativa. Finora non si era mai visto in provincia di Sondrio. Adesso è stato aperto, seppure provvisoriamente, all’ospedale Morelli di Sondalo, a partire dal 30 gennaio», ha affermato ieri in una nota la Fp-Cgil Sondrio a firma del segretario generale Claudio Bottà.

«È il frutto di un’iniziativa della direzione dell’Asst, l’Azienda che gestisce i nostri servizi sanitari, che per utilizzare 138.000 euro messi a disposizione dalla Regione per fronteggiare possibili emergenze legate all’epidemia influenzale ha attivato al primo padiglione dell’ospedale di Sondalo 19 nuovi posti letto per pazienti “sub acuti”, quindi non in condizioni di particolari gravità. Di questi posti letto, 9 rimarrebbero attivi solo fino al 31 marzo. A nostro giudizio - prosegue Bottà -, le modalità utilizzate sono un fatto estremamente grave e inaccettabile: mai si era giunti a utilizzare personale infermieristico assunto da cooperative, certamente sottopagato rispetto a quello dipendente dell’Azienda, anche per la gestione dei reparti degli ospedali. Si vuole creare un precedente per poi proseguire con la privatizzazione dei reparti? Non lo sappiamo, anche se il sospetto è forte - conclude -, così come non eravamo stati informati dell’iniziativa, che ci è stata comunicata solamente a cose fatte e dopo nostra precisa richiesta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA