Nuovo ponte, salta il vertice con Anas

L’ex sindaco: «Rifare anche gli svincoli»

Il dirigente si è dimesso: «Ma i lavori proseguono e i vertici territoriali sono gli stessi» Per Colombo «così resterà molto pericoloso, specie per chi da Milano uscirà per Cesana-Suello»

Nuovo ponte, salta il vertice con Anas L’ex sindaco: «Rifare anche gli svincoli»
Una foto d’archivio del cantiere: il vertice è stato rinviato, ma i lavori continuano

Salta il vertice con Anas sul nuovo ponte: si sarebbe dovuto svolgere il 29 novembre ed era stato originariamente fissato con l’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani, dimessosi però nei giorni scorsi. «Speriamo di riuscire a riorganizzarlo entro l’anno col successore – dice il sindaco, Patrizio Sidoti - Intanto, i lavori proseguono e i vertici territoriali di Anas non sono, fortunatamente, cambiati».

Tuttavia, nuove critiche suscita il progetto, quanto a sicurezza: a sollevare il tema è l’ex sindaco Carlo Colombo, già protagonista del dibattito sin dal 29 ottobre 2016, quando avvenne il crollo dell’infrastruttura precedente, per la quale durante il proprio mandato aveva sollecitato invano un intervento radicale di Anas. Colombo vestì allora i panni di Cassandra e, ora, vorrebbe «non ripetere l’esperienza: da sempre sostengo che costruire il nuovo ponte senza rifare gli svincoli è un errore madornale. Così, resterà molto pericoloso, specialmente per chi arriva da Milano ed uscirà dalla 36 con direzione Cesana-Suello, col serio rischio di impattare contro quanti percorreranno il ponte verso Annone. C’è ancora tempo per rimediare – è l’appello di Colombo - Chi può farlo, si muova però per tempo». Secondo l’ex sindaco «bisogna ascoltare di più la voce degli amministratori locali che, quando segnalano un problema, non lo fanno per gridare al lupo, bensì solo per evitare che i problemi possano sfociare in tragedie, come purtroppo è già successo, proprio ad Annone e col ponte».

L’attuale sindaco parzialmente concorda: «Rifare le rampe d’accesso al cavalcavia sarebbe stata la cosa teoricamente più giusta, ma una almeno delle due sarebbe risultata lunghissima, a causa del maggiore dislivello; infatti, è noto che il nuovo ponte sarà più alto del precedente». «Ci ritroveremo con una distanza maggiore di mezzo metro – ricorda Sidoti – che è intenzione di Anas colmare con materiali di sottofondo e asfalto. Il cavalcavia nuovo, d’altronde, avrà un metro e mezzo di marciapiede e ciò sposterà la carreggiata rispetto al passato. Anas – secondo Sidoti – avrà comunque margini di spesa per interventi sulla viabilità, una volta che l’opera sarà finita e potremo constatare le diverse teorie sul posto; d’altronde, ponti con la doppia rampa come quello di Bosisio dimostrano che la pericolosità è addirittura maggiore»

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