Nuovo direttore, nuovi obiettivi Il primo portare i giovani al museo
Un’immagine del Museo storico valtellinese

Nuovo direttore, nuovi obiettivi
Il primo portare i giovani al museo

La nominaAlessandra Baruta, vincitrice del concorso per il Mvsa, ha le idee chiare

«Vorrei aprire a eventi collaterali e portare avanti l’allestimento della sezione archeologica»

«Spesso quando ho parlato del museo di Sondrio, i miei coetanei hanno osservato: “Ah sì, c’è un museo a Sondrio?”. Ecco vorrei tanto avvicinare i giovani a questo bene culturale». È uno degli obiettivi della nuova direttrice del Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio, Alessandra Baruta, 31 anni, di Chiuro, laureata in Storia dell’arte e Archelogia e specializzata in archeologia medievale. Baruta è risultata la vincitrice del combattuto concorso, al quale ha partecipato una novantina di candidati da tutta Italia.

Concorso per il quale non è mancata qualche polemica, sollevata da alcuni candidati che avevano addirittura annunciato l’intenzione di presentare ricorso dopo aver abbandonato la prima prova scritta visto che alcune domande inserite nella preselezione e poi nel tema erano a loro dire «fortemente incentrate sulla storia dell’arte valtellinese, aspetto che nel bando non era specificato». Alla fine, sui 38 candidati usciti dalla preselezione in 33 si sono presentati alla prima prova, mentre al secondo scritto hanno preso parte in 22.

Competenze specifiche

«Il concorso è stato impegnativo, le prove erano commisurate all’incarico – spiega Baruta -. Erano richieste competenze di storia dell’arte e gestione del museo. Sia nel secondo scritto che nell’orale c’erano simulazioni concrete, come ad esempio il comportamento che il direttore di un museo dovrebbe tenere in relazione alle opere ecclesiastiche. Insomma bisognava avere ben presente non solo la storia locale e il contesto, ma avere anche competenze specifiche sui rapporti con i dipendenti o con ditte appaltatrici o sulle procedure in ambito amministrativo. La mia specializzazione, una sorta di dottorato utile per chi vuole intraprendere carriere amministrative, mi ha aiutato, oltre alle conoscenze e certamente un po’ di senso pratico».

Baruta, che si è laureata a 24 anni, ha iniziato subito a lavorare (mentre frequentava la specializzazione) a tempo indeterminato per la ditta di scavi archeologici Sap che, peraltro, ha curato gli ultimi scavi valtellinesi. «Tante volte ho effettuato scavi “a casa”, ma anche nel nord Italia, attualmente sono a Bergamo – riferisce -. Il mio lavoro mi piace, anche se come in tutti i lavori ci sono lati negativi come quello di essere sempre fuori. Cambiare per dirigere il museo è una rinuncia pensata. Mi sono iscritta al concorso perché volevo mettermi alla prova, non mi aspettavo questo risultato perché la concorrenza era agguerrita. Nel 2007 avevo già seguito uno stage al museo che mi aveva colpito. Angela Dell’Oca (la direttrice che lo ha retto per 32 anni) ha fatto un lavoro grandioso, rappresenta per me quasi una figura mitica». Baruta entra, dunque, in punta di piedi, ma intenzionata a fare bene e a lavorare in team.

Nuovi progetti

«Ci sarà sicuramente una fase di assestamento, dovrò capire il “dietro alle quinte”, cioè tutto il lavoro che c’è dietro e che ora non immagino – prosegue la nuova direttrice -. Un obiettivo che mi vorrei porre, forse anche per via della mia formazione, è quello di portare avanti il progetto cui sta lavorando da anni Rosaria Gargiulo (che assunto la direzione del museo fra il pensionamento di Dell’Oca e la nomina del nuovo direttore): l’allestimento della sezione archeologica. Ci sono in deposito in museo tanti pezzi che possono essere esposti al pubblico. Inoltre, come detto, vorrei avvicinare la mia generazione al MVSA, inventare qualcosa di innovativo, aprire il bene ad eventi collaterali. Sarà una bella sfida per me che mi approccio ad un lavoro totalmente diverso da quello che ho fatto finora. Preciso da subito che la mia non sarà una direzione dell’alto, perché mi inserirò in un gruppo affiatato e professionale al quale cercherò di dare una mano per portare avanti e sviluppare il museo». Baruta, concluse le pratiche burocratiche, prenderà servizio non prima del 1° gennaio 2018.


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