Nuovo asilo di via Toti, c’è ancora il cantiere: slitta l’inaugurazione
Uno scorcio della scuola dell’infanzia di via Toti: riaprirà il 18 settembre e si chiamerà “Carla Melazzini”

Nuovo asilo di via Toti, c’è ancora il cantiere: slitta l’inaugurazione

Bambini in aula dal 18 settembre Per ora sono ospitati alla Segantini di via Colombaro . Iannotti: «Piccolo ritardo per ragioni di sicurezza».

Per scoprire le nuove aule i piccoli alunni della scuola dell’infanzia di via Toti dovranno aspettare ancora un po’. La riapertura dell’asilo dopo i lavori di ristrutturazione era infatti prevista per martedì, primo giorno di scuola per le materne, ma è slittata a metà mese, visto che il cantiere richiederà qualche giorno in più rispetto al programma originario.

I bambini hanno quindi iniziato le lezioni negli spazi della scuola Segantini di via Colombaro, che ha ospitato le classi di via Toti anche lo scorso anno, mentre nell’edificio si stanno svolgendo gli ultimi lavori, che riguardano soprattutto il piano inferiore e il cortile esterno, per l’inserimento della nuova centrale termica a metano che sostituisce il vecchio impianto a gasolio.

«Gli interventi al piano delle classi sono terminati in tempo, quindi tecnicamente si sarebbero potuti consegnare gli spazi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Michele Iannotti -, ma restavano alcuni elementi da completare e una parte del cortile è ancora interessata dagli scavi per le tubature della nuova caldaia. In accordo con la dirigenza scolastica abbiamo quindi deciso di evitare la commistione fra l’attività della scuola e la presenza del cantiere, posticipando la riapertura al 18 settembre. Ci sarà quindi un piccolo ritardo rispetto all’impegno di consegnare l’edificio per il 5 settembre, ma per ragioni di sicurezza si è deciso di rinviare».

In questi giorni in aule e corridoi della futura scuola “Carla Melazzini” - così si chiamerà l’asilo di via Toti – sono in corso le pulizie dopo la ristrutturazione, spiega ancora l’assessore, mentre all’esterno proseguono «gli ultimi lavori di finitura» e gli interventi sugli scavi. «L’impresa incaricata ha lavorato bene, nel mese di agosto ci sono stati soltanto pochi giorni di pausa – commenta ancora Iannotti -, ma i tempi erano stretti perché abbiamo dovuto attendere l’approvazione del consuntivo per procedere con l’appalto, visto che l’intervento è finanziato con fondi dell’avanzo di amministrazione».

Per la ristrutturazione dell’edificio di via Toti, con la revisione degli spazi interni, l’adeguamento degli impianti e la sostituzione della centrale termica, palazzo Pretorio ha investito in tutto 350mila euro, ricorda ancora Iannotti, puntando su un impianto a metano – come già fatto in diversi altri edifici comunali – perché «la riqualificazione delle centrali termiche porta vantaggi economici sulle spese per il riscaldamento, consentendo così di liberare risorse nel bilancio».


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