Nuovi lavori al Malacrida: ci sono i fondi
L’interno di palazzo Malacrida

Nuovi lavori al Malacrida: ci sono i fondi

ll palazzo settecentesco, uno dei gioielli della città che domina l’intero abitato di Morbegno da qualche tempo è oggetto di interventi di conservazione, di restauro e messa in sicurezza strutturale.

Nuovi interventi al Malacrida. Il palazzo settecentesco, uno dei gioielli della città che domina l’intero abitato di Morbegno da qualche tempo è oggetto di interventi di conservazione, di restauro e messa in sicurezza strutturale.

Gli interventi sono stati eseguiti grazie anche alla disponibilità della Fondazione Svizzera Isabel e Balz Baechi di Zurigo e al consolidarsi di un rapporto culturale che si è instaurato con l’amministrazione comunale, formalizzato con un’apposita convenzione del 2010.

La fondazione culturale ha rinnovato la convenzione che la lega al Comune di Morbegno oggi guidato dal sindaco Andrea Ruggeri. Per questo l’amministrazione ha messo a bilancio 50mila euro (33mila c’erano già alla voce Malacrida) per l’impianto di riscaldamento e la pavimentazione delle Sale Stucchi e Quadreria del palazzo . La nuova convenzione fra le parti prevede la realizzazione dei lavori di restauro della sala stucchi, della quadreria, della sala delle Tre Grazie, dell’alcova, del terrazzo, della stanza da letto, della toeletta, della cappella di palazzo Malacrida.

Per la sua importanza lo stabile cittadino nel tempo è stato oggetto di interventi economici da parte della fondazione morbegnese Mattei, alla Società Elettrica Morbegnese, oltre alla Fondazione Credito Valtellinese e alla Fondazione locale “Promor” che in questi anni ha messo mano alla risorse investendo sulla sistemazione del palazzo con l’obiettivo di ripristinarne le condizioni di fruibilità portando ogni locale alla sua condizione architettonica originaria. Finalizzato a questo obiettivo è il progetto redatto dall’architetto Alberto Gavazzi di Morbegno. Le opere sul Malacrida sono iniziate con un importante lavoro di consolidamento statico, per poi passare alle opere di restauro tutt’ora in corso (curato della fondazione svizzera) . Nel 2012 ebbero inizio anche i lavori di restauro dei fronti esterni, sempre con la collaborazione della Fondazione Baechi per i lavori strettamente inerenti al restauro, assieme alle fondazioni Promor.

« Siamo partiti con i lavori sul tetto e sui serramenti dello stabile ( per un investimento di circa 240 milioni di vecchie lire) –ha spiegato R oberto Bordoni presidente della Promor- e abbiamo sempre puntato sul mantenimento della struttura intervenendo successivamente sulle facciate esterne ».


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