Nuova statale 38, ultimatum di Sertori
La nuova statale 38 vista dall’alto grazie a un drone (Foto by foto archivio, fonte aces air)

Nuova statale 38, ultimatum di Sertori

L’assessore regionale ha incontrato i sindaci della Bassa Valle in Comunità montana a Morbegno. «Il collegio di vigilanza slitta di alcuni giorni, seguiamo la linea diplomatica, ma la pazienza ha un limite».

Slitta di qualche giorno il collegio di vigilanza sulla nuova statale 38, l’organismo politico dove si confrontano Anas, Regione, Provincia ed enti locali che fa sintesi sul grande cantiere della 38. La riunione del collegio, che dovrebbe essere l’ultima in ordine di tempo, è fra le più attese perché darà il verdetto definitivo sulla chiusura dei lavori della nuova 38, quindi la successiva messa su strada dei mezzi.

L’incontro sulla statale si sarebbe dovuto tenere questa settimana, scaduti abbondantemente quei quindici giorni di tempo che Anas, titolare dell’intervento viabilistico, nonché Cossi spa, l’impresa che lo sta realizzando, si erano dati per risolvere le divergenze su una fase delle opere: la copertura di una galleria. «Sulla questione non si è ancora trovata una soluzione», spiega Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali e Montagna che mercoledì durante un incontro in Comunità montana a Morbegno con i sindaci della Bassa Valle ha aggiornato sullo stato di avanzamento della strada.

«Ho chiesto agli amministratori comunali, che si faranno portavoce verso i loro cittadini, di avere ancora un po’ pazienza, non saranno certo dieci giorni in più di attesa del prossimo collegio di vigilanza a stravolgere le cose. Che non si dilatino però ulteriormente i tempi – rimarca Sertori –, perché adesso si sta seguendo la linea diplomatica, che sono sicuro porterà a buoni frutti. Esaurita questa linea però, è chiaro che si agirà diversamente, perché la pazienza ha un limite per chi amministra il territorio e per i suoi abitanti».

«Detto questo, sono convinto che a breve i due soggetti che si devono confrontare sulla partita troveranno una soluzione - la previsione sempre dell’assessore -, così da comunicare in modo ufficiale la chiusura dei lavori». Sotto la lente c’è il tratto morbegnese della 38: nove chilometri oggi conclusi al 96%, che da Cosio Valtellino (dove oggi si arresta la superstrada che arriva dalla provincia di Lecco) con la variante di Morbegno porteranno il traffico con due corsie sino al conoide del Tartano a Talamona.

Le opere si sarebbero dovute concludere a dicembre, successivamente il 30 giugno, di seguito entro l’estate. Si incrociano le dita per la stagione successiva, quella autunnale, per vedere le auto su strada per la prima festività utile di quel periodo, a inizio dicembre con la ricorrenza di Sant’Ambrogio, sebbene l’assessore Sertori a più riprese abbia parlato «verosimilmente della prima parte dell’autunno», come periodo di consegna dei lavori. A rallentare il cantiere ci sono le recenti divergenze fra Anas e impresa sulla sistemazione di una porzione di galleria, sulla sistemazione di quelli che in gergo si chiamano “conci di calcestruzzo armato”, insomma il rivestimento del tunnel di Paniga.


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