Nuova società e progetto Interreg  Per la Frisia c’è H2Opportunity
Lo stabilimento della Frisia a Piuro (Foto by archivio)

Nuova società e progetto Interreg

Per la Frisia c’è H2Opportunity

Riposte nella cooperazione transfrontaliera le speranze di ripresa dell’attività

nello stabilimento di Piuro - Doppio target: di lusso e imprese agroalimentari dell’area.

Una nuova società, la Sorgenti Val Bregaglia Srl, per far ripartire la Frisia attraverso un progetto Interreg. Presentato in questi giorni H2Opportunity, il progetto di cooperazione transfrontaliero sul quale vengono riposte le speranze di vedere, a cinque anni dall’inizio della crisi, una ripresa delle attività per lo stabilimento delle acque minerali di Piuro.

Un progetto di cui si parla da qualche tempo, ma che finora è rimasto abbastanza nebuloso. Non tutto è ancora chiaro, ma qualcosa di più si comincia a capire. Prima di tutto i partner. I principali sono due.

I capofila sono per la parte italiana la Sorgenti Val Bregaglia Srl. La società, che ha sede a Sondrio, è nuova di zecca. Garantirà il 50 per cento dei costi dell’operazione. Non si sa molto dell’azienda, il responsabile si chiama Ike Oliver, se non, come c’è scritto nel progetto, che «è un’impresa di nuova costituzione fondata per dare seguito ad un piano imprenditoriale di riavvio della produzione dello stabilimento di imbottigliamento delle sorgenti Frisia e Bernina.

Tutti i collaboratori hanno esperienze pluriennali, in contesti internazionali, per la gestione di imprese in vari settori e questo background è determinante per il rilancio dello stabilimento e per la realizzazione del progetto stesso». Per la parte svizzera, invece, il capofila è la società Keros Digital, realtà elvetica dell’e-commerce. L’impresa Giorgio Innocenti srl si occuperà di ufficio stampa, organizzazione eventi e comunicazione attraverso social media.

I partner per il primo anno, focalizzeranno la distribuzione via brandcloud e quindi la promozione, sui mercati di Svizzera, con forte iniziative in Engadina e Ticino, Italia , Giappone, Singapore, Taiwan, Cina, USA, Tailandia, Medio Oriente, Russia, Indonesia, Germania, Francia, Cina, India. Il marchio sarà quello di SVB. Sorgenti Val Bregaglia, a cui si affiancherà quello della birra “Piuro”, che riprenderà la tradizione del “Birrone di Chiavenna 1750” e si concentrerà sul mercato locale di Como, Milano, Engadina e Ticino prima di espandere la distribuzione in tutto il mondo. I destinatari del progetto sono identificati in primis nei potenziali clienti a livello nazionale e internazionale, cittadini e imprese del settore ricettivo e della ristorazione.

I prodotti della SVB in particolare saranno orientati ad un target di lusso e saranno distribuiti nel settore degli hotel, dei ristoranti e dei catering ma anche al cliente finale attraverso un sistema di distribuzione porta a porta con furgoncini. Un ritorno all’antico, insomma, quando la Frisia veniva distribuita anche a Milano porta a porta. Niente grande distribuzione, invece. Il secondo target di progetto sono le imprese agroalimentari dell’area. Occorre, naturalmente, rilevare il complesso produttivo. Qui sono previsti investimenti per l’acquisto di macchinari ecologici e l’utilizzo del vetro almeno per la linea Bernina. Il costo complessivo del progetto è di 2,4 milioni per la parte italiana e 525 mila franchi per la Svizzera. Aspettando, naturalmente, i fondi Interreg.


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