Nuova sede per il Cai, il taglio del nastro  è con Arianna Fontana
Folla delle grandi occasioni per l’inaugurazione della nuova sede del Cai fondata da Oreste Forno

Nuova sede per il Cai, il taglio del nastro

è con Arianna Fontana

Berbenno, il Club alpino nell’ex asilo di Polaggia . La presidente Meraviglia: «Questa “casa” diventerà luogo di incontri per sostenere e aiutare la montagna».

Mentre si lottava sui campi di battaglia nel ’15-’18, a Polaggia di Berbenno gli abitanti, insieme a quelli di Dusone, costruirono l’asilo di infanzia. A cent’anni dalla fine della Grande guerra un nuovo taglio del nastro per la ristrutturata ex scuola della frazione che ospita la nuova sede della sottosezione locale del Cai. Una scelta discussa e meditata per diverso tempo e che ora è realtà, grazie ai sempre preziosi volontari che hanno cambiato il volto di un’aula rendendola calda, accogliente, gradevole.

Taglio del nastro, sabato 15, a opera del sindaco Valerio Fumasoni ed è pure intervenuta, a sorpresa, l’olimpionica campionessa dello short track, Arianna Fontana (e beh, è di Polaggia).

«Abbiamo colto l’occasione per farle fare un saluto» ha detto la presidente locale del Cai Sara Meraviglia. Che poi ha illustrato: «La promessa che mi sento di fare è che faremo in modo di tenerla viva, organizzando serate culturali e piccoli eventi che avranno come sempre argomento principale la montagna, con l’obiettivo di farla vivere nel suo essere, rispettando l’ambiente e tutto quello che la circonda (pulizia e segnatura dei sentieri, uscite coi ragazzini delle scuole elementari). La sottosezione Cai di Berbenno ha superato il decimo anniversario (nata nel 2005 da un’idea del fondatore e suo primo presidente Oreste Forno) e, con la nuova sede, cambia anche l’apertura che sarà ogni venerdì dalle 21 alle 22,30».

Affollata l’inaugurazione, con la sala che non conteneva tutti gli intervenuti (coda sulle scale); don Feliciano Rizzella, parroco di Berbenno, ha benedetto la nuova sede e subito dopo un “Signore delle cime” ha attraversato la stanza cantato dai presenti, «per dare il giusto via a una sede Cai, cime-montagne», sempre Sara Meraviglia.

Sono due anni che Sara è alla guida della sottosezione Cai di Berbenno. «Sono nel Cai dal 2008 quando ho frequentato il corso di alpinismo a Sondrio; dal 2010 a Berbenno. In questi anni abbiamo avuto alti e bassi, come un po’ in tutte le associazioni, ma adesso il gruppo appare rinvigorito e col cambio della sede ci auguriamo di attirare ancor più gente. Sì, è vero che siamo adesso un po’ più decentrati rispetto a prima (in centro Berbenno), ci abbiamo messo tempo e ragionamenti, in consiglio siamo 11 persone, ma alla fine siamo qua. E come noi potrebbero arrivare anche altre associazioni perché l’edificio non è piccolo, lo spazio c’è per fare nascere qualcosa di sociale. Iniziative quest’anno ne abbiamo messe in cantiere, una ventina di uscite, raddoppiate rispetto al 2017. Per il prossimo anno ne faremo ancora di più. Siamo 160 e rotti soci e vorrei far passare un messaggio questa sera: spero che il cambio della sede sia propedeutico a un sempre maggior rafforzamento della nostra vita sociale, non solo recarsi in montagna, ma anche vivere in sede, anche solo per scambiare due chiacchiere».


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