Nuova residenza per anziani  Albosaggia cerca collaborazione
L’idea della struttura era contemplata nel programma elettorale del sindaco

Nuova residenza per anziani

Albosaggia cerca collaborazione

Il sindaco Murada scrive ai sindaci di Castione, Cedrasco, Fusine e Caiolo. Sulla carta sono previsti tra i 60 e gli 80 posti letto e anche un centro diurno.

Sul versante orobico si gettano le basi per una residenza per anziani con cinque o forse anche sei Comuni. A “trainare” la cordata è l’amministrazione di Albosaggia con una lettera che è stata scritta dal sindaco Graziano Murada ai “colleghi” di Castione, Cedrasco, Faedo, Caiolo e Fusine con un preciso obiettivo: «Condividere l’iniziativa per aumentare, mi si passi il termine, la massa critica», ovvero il numero di persone della terza età, che potrebbero in un prossimo futuro beneficiare del servizio.

«L’idea è quella di una ricerca, attraverso la finanza di progetto, di un partner privato – spiega Murada -, che voglia investire in una nuova Rsa», progetto che spicca nel programma elettorale presentato lo scorso giugno dalla giunta Murada, ma che era già presente e caldeggiato nei sui precedenti mandati, ripreso anche all’ex-sindaco Fausto Giugni.

A ieri hanno già detto sì i Comuni di Castione, Cedrasco e Faedo, con i rispettivi sindaci Massimiliano Franchetti, Nello Oberti e Franco Angelini. «C’è la consapevolezza, che al momento non è facile reperire voucher regionali. Sul piatto, però, oltre all’area - sottolinea il sindaco Murada - metteremo anche altre strutture e servizi, sempre in campo sanitario in grado di rendere inusualmente appetibile l’opera». Ossia oltre alla Rsa, anche la realizzazione nell’edificio, che si trova in zona Torchione, «di un centro diurno e di una struttura sanitaria».

Sulla carta sono previsti nel progetto, alla cui realizzazione si sta lavorando, tra i 60 e gli 80 posti, chiaramente «dipende anche da cosa proporranno gli altri Comuni: ne discuteremo insieme in un incontro che avremo a breve». A disposizione c’è un’area di quasi 10mila metri quadrati, che «ci permette una discreta flessibilità». Le previsioni sono di «uscire, entro la fine dell’estate – assicura Murada -, con una manifestazione di interesse per raccogliere le disponibilità dei potenziali utenti».

Nella lettera che è stata inviata nei giorni scorsi, Murada spiega testualmente agli amministratori, che «c’è l’intenzione di riprendere il percorso per realizzare una Rsa sul territorio di Albosaggia, nella forma tecnico-amministrativa che più si adatterà alla attuale realtà operativa entro la quale dovremo muoverci».

Nella missiva il sindaco di Albosaggia ricorda agli amministratori “vicini di casa”, che già in passato sul progetto si era aperto un confronto: «Facendo seguito ai colloqui intercorsi a suo tempo - scrive Murada - , vi chiedo se è ancora di vostro interesse partecipare nelle forme che si riveleranno più idonee per tutti a questo percorso».


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