Nuova ciclopedonale dal parco a Caiolo  «Ma così non c’è più spazio per i cavalli»
Il parco Bartesaghi a Sondrio, da cui partirà la nuova pista ciclopedonale

Nuova ciclopedonale dal parco a Caiolo

«Ma così non c’è più spazio per i cavalli»

L’associazione ippofila provinciale contesta il progetto e teme di essere esclusa. L’assessore Iannotti rassicura: «Potremo allargare una banchina per garantire il loro passaggio».

La Regione ha concesso i fondi, il progetto è quasi pronto a partire, ma sulla nuova pista ciclopedonale dal parco Bartesaghi al ponte di Caiolo si scatena la protesta dell’associazione ippofila provinciale.

Gli appassionati di equitazione contestano infatti la decisione di realizzare un tracciato asfaltato in quella zona e temono di finire estromessi da un percorso che negli anni hanno curato in prima persona, «pulendo la vegetazione per mantenerlo agibile e sistemando il fondo, oltre a realizzare la passerella che consente di superare la roggia di Triasso», spiegano in una lettera inviata in redazione.

Palazzo Pretorio sembra comunque disposto ad andare incontro all’appello dell’associazione, trovando un assetto del percorso che dia spazi percorribili anche ai cavalli.

A lasciare perplessi gli appassionati, come spiega la lettera, è la decisione di trasformare l’attuale sentierino sterrato in una pista asfaltata, come prevede il progetto studiato in “squadra” dai Comuni di Sondrio e Castione. Secondo l’associazione ippofila, infatti, una striscia di pavimentazione «in ambito boschivo per buona parte e in alveo al fiume per tutta la lunghezza» sarebbe «incurante dell’ambiente, per niente integrata e controproducente sia in termici economici, sia in prospettiva di durata», si legge nella lettera, come dimostrano i problemi manifestati dall’asfalto del sentiero Valtellina e anche dei percorsi del parco Bartesaghi.

Per gli appassionati di equitazione sarebbe stato più opportuno lasciare il percorso sterrato, «portarne la larghezza a due metri, due metri e mezzo, livellare la sede, sistemare la passerella di Triasso e preoccuparsi di mantenere tutto nel tempo con idonei interventi, lasciando poi libero transito a tutti i non motorizzati, come per le stradine di campagna o interpoderali». Con la realizzazione del progetto, invece, secondo l’associazione ippofila provinciale «il collegamento diventerebbe esclusivamente ciclopedonale, i cavalli verrebbero banditi, come avvenuto per il sentiero Valtellina e per il parco stesso».

Una «beffa», sottolineano dal sodalizio, per appassionati che negli anni «hanno faticosamente conservato il diritto di transito» sul percorso e si sono impegnati nella manutenzione. Per il Comune di Sondrio, come detto, una soluzione si potrà trovare: «Faremo il possibile per tenere insieme le esigenze di tutti i fruitori, compresi gli appassionati di equitazione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Michele Iannotti -. Il progetto prevede l’inserimento di due banchine sterrate di circa 70 centimetri ai lati della pista, si potrà allargarne una a un metro e mezzo circa per garantire un passaggio agevole anche ai cavalli».


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