Nuova centrale a biomasse. Il sindaco di Cosio: «Nessun rischio»
Il cantiere per la realizzazione della nuova centrale a biomasse

Nuova centrale a biomasse. Il sindaco di Cosio: «Nessun rischio»

Vaninetti risponde alle critiche e ai dubbi sul progetto - «L’iter è stato trasparente. E alla fine si potranno spegnere tante caldaie».

Una procedura trasparente sul progetto della centrale a biomassa, discussa più di una volta dal consiglio comunale, elevate garanzie sulla compatibilità dell’impianto con il centro abitato e nessun rischio per la salute. Il sindaco di Cosio Valtellino, Alan Vaninetti replica alle polemiche nate intorno all’intervento in atto per la realizzazione della centrale a biomassa di Sem nella frazione di Regoledo, sollevate da Franca Bertoli che ha annunciato una raccolta firme contro l’opera.

«Come ben dovrebbe sapere la signora Bertola – afferma Vaninetti - che lavora proprio nell’ambito del controllo e manutenzione delle caldaie, negli ultimi anni gli enti preposti hanno ordinato perentoriamente continui e precisi controlli sul corretto funzionamento e smaltimento dei fumi ed è è noto a tutti quanto sia nocivo il fumo di caldaie a gasolio e simili». Il sindaco allontana ogni dubbio sulla trasparenza dell’azione amministrativa a riguardo:«Nessuna volontà di celare chissà quale segreto – dice il sindaco - visto che almeno due volte si è discusso in consiglio di questo tema , con verbali e delibere pubblicate all’albo pretorio e articoli sulla stampa locale».

«L’iniziativa della società privata di costruire in Cosio Valtellino una centrale a biomassa vergine è da accogliere positivamente visto che molto spesso le amministrazioni pubbliche si sono prodigate per realizzare centraline a biomassa, presente anche nel nostro programma elettorale. Gerola, Buglio, Mello con camino dei fumi proprio di fianco all’asilo, Tirano con centrale costruita in mezzo alle case, quella in Alta Valltellina (ben più grossa di quella che realizzeranno sul nostro territorio comunale) che alimenta una azienda che produce medicinali sono esempi vicini a noi».

Una centrale a biomassa vergine «non è altro – chiarisce il primo cittadino - che un “grosso camino” che brucia legna con un monitoraggio 24 ore su 24 sull’emissione di fumi e dotato di grossi filtri». Riguardo al funzionamento della centrale il sindaco Vaninetti rimanda «alle schede tecniche ed alle note predisposte per Arpa Lombardia, uno degli enti più restrittivi ed esigenti di Italia e alle relazioni redatte per gli enti preposti al controllo e al monitoraggio, convocati al tavolo provinciale in sede di conferenza dei servizi, dato che l’approvazione dell’iter delle centrali a biomassa vergini passa per l’autorizzazione della Provincia ». Una volta in funzione, la centrale porterà «a spegnere parecchie caldaie a gas, a gasolio, camini portando ad un saldo energetico positivo ed una riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Bastava si chiedessero agli amministratori delucidazioni, prima di montare la polemica senza basi di merito. Quando la fase realizzativa lo permetterà faremo in modo di allacciare gli edifici comunali alimentati in parte ancora a gasolio ed in parte con caldaie a gas ormai obsolete con notevoli benefici».


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