Nuova casa di riposo in Alta Valle  «Bisogna ripensare il progetto»
Il Comune aveva proposto di usare i padiglioni vuoti del Morelli

Nuova casa di riposo in Alta Valle

«Bisogna ripensare il progetto»

Il Comune di Sondalo contrario alla costruzione di una struttura a Bormio con finalità comprensoriale. «Bisogna ragionare su logiche diverse per avere minori costi, offerte articolate e d’eccellenza».

Il Comune di Sondalo, che è sempre stato contrario alla costruzione di una nuova casa di riposo a Bormio, proponendo inutilmente una struttura sul proprio territorio con finalità comprensoriale sfruttando uno dei tanti edifici vuoti (padiglioni del Morelli, Abetina), boccia il ruolo comprensoriale assegnato alla struttura bormina e propone di ridiscutere la questione.

«Il ruolo comprensoriale della casa di riposo di Bormio soddisfa solo in parte le esigenze del territorio, ma ha inesistenti possibilità di diventare un moderno e funzionale polo di eccellenza socio sanitario per anziani per l’intero comprensorio». Il sindaco Luigi Grassi ha manifestato il proprio dissenso scrivendo agli altri sindaci dell’Alta Valle, al presidente della Provincia, Luca Della Bitta, e al sottosegretario di Regione Lombardia, Ugo Parolo. La discussione sulla nuova casa di riposo di Bormio ha tenuto banco per diverso tempo.

«Ma la soluzione individuata si annuncia distante dal rispondere alle aspettative dichiarate - protesta Sondalo -. Si è scelto, in maniera del tutto legittima, di proseguire la strada del rifacimento della casa di riposo di Bormio in altro sito, con il coinvolgimento economico di alcuni Comuni. Questa decisione non ha mai entusiasmato completamente il Comune di Sondalo, che ha sempre suggerito di ragionare su logiche di scala diverse, che avrebbero potuto offrire minori costi gestionali, offerte più articolate e d’eccellenza agli utenti e soprattutto ricadute economiche meno impattanti per le famiglie. Ci sembrava molto logico, se non addirittura scontato - continua il sindaco -, che si potesse ragionare con tutte le tre le case di riposo del territorio (consapevoli che anche a Sondalo si sarebbe insediata una Fondazione più autonoma rispetto alla gestione comunale e in grado di affrontare impegni finanziari). A fronte della possibilità di impiegare importanti contributi pubblici, da destinare a progetti strategici dell’intero territorio, credevamo si potesse fare lo sforzo di coinvolgere tutti i Comuni della Cm Alta Valtellina».

Ma il municipio Sondalo è rimasto inascoltato: «Nostro malgrado, si è proseguito, senza sentire ragioni, sul progetto della casa di riposo di Bormio che, a nostro modesto parere, non è frutto di una adeguata analisi dei reali fabbisogni del territorio e soprattutto è privo della consapevolezza della inevitabile metamorfosi a cui le Rsa dovranno, presto, prepararsi». Sondalo apre poi alla discussione: «Ridiscutere il progetto di un Polo d’eccellenza per i servizi socio sanitari agli anziani, in una vera logica comprensoriale, rappresenterebbe l’unica strada da intraprendere per scongiurarne il definitivo fallimento che costringerebbe l’intero territorio a registrare una sonora sconfitta della propria politica. La responsabilità - aggiunge e conclude Grassi - deve essere nei confronti di tutti i nostri concittadini, degli anziani di oggi e di domani e delle loro famiglie, dei tanti dipendenti e dei considerevoli denari pubblici che verranno impiegati».


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