Nuova 38: «Vogliamo avere tempi certi»
La nuova statale 38: gli amministratori sono preoccupati per i tempi che si allungano (Foto by fonte aces Air)

Nuova 38: «Vogliamo avere tempi certi»

Dopo il rinvio della conclusione dei lavori il sindaco di Morbegno punta il dito: «Preoccupati del ritardo». Anas : «Medieremo con l’azienda per la galleria, risolto lo stallo la strada sarà terminata ben prima di fine anno».

«Siamo preoccupati per i nuovi ritardi. Ci auguriamo che nel prossimo collegio di vigilanza si diano i tempi certi di conclusione delle opere, che speriamo siano terminate per la stagione invernale, periodo molto importante per la nostra provincia». C’era anche il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, martedì al collegio di vigilanza, organismo politico nel quale si confrontano Anas, Regione, Provincia ed enti locali e che fa sintesi sullo stato di avanzamento del grande cantiere della strada statale 38.

Il collegio si riunirà di nuovo fra 15 giorni per dettare i tempi esatti della consegna dei lavori. A tenere in sospeso il cantiere in questa fase sono le divergenze fra Anas e impresa appaltatrice per l’ultimazione di un tratto in galleria. Che significa nuovi slittamenti per il secondo tratto di nove chilometri della statale che, con la variante di Morbegno, arriva con due corsie sino al conoide del Tartano a Talamona. Le opere si sarebbero dovute concludere a dicembre, quindi il 30 giugno, poi entro l’estate. Ora si incrociano le dita per la stagione successiva, quella autunnale - ottobre, si augura l’assessore regionale Massimo Sertori - per vedere le auto su strada per la prima festività utile di quel periodo, a inizio dicembre con la ricorrenza di Sant’Ambrogio.

Insomma, più o meno l’opera viabilistica incominciata nel 2015 dovrebbe concludersi un anno dopo il cronoprogramma definito inizialmente (per la prima parte della 38, quella che con la superstrada si estende per 9 chilometri dal Trivio di Fuentes a Cosio Valtellino, ci vollero quattro anni). La situazione non lascia sereni gli enti locali, che premono per accelerare i tempi di consegna di un’infrastruttura voluta per accorciare le distanze anche fisiche con il resto del mondo e per separare il traffico locale da quello di attraversamento, evitando di stringere i centri abitati nella morsa del traffico.

«Abbiamo compreso i ritardi iniziali per il passaggio di consegne fra una ditta e l’altra, ma ora vogliamo vedere l’opera ultimata - dice Ruggeri -, tanto più che per ragioni di bilancio dobbiamo per forza fare partire alcuni cantieri cittadini che avevamo rimandato, calibrandoci sulla realizzazione della nuova 38: non vorremo che si creassero situazioni di disagio viabilistico, delle quali comunque non ci sentiremmo responsabili».

A rallentare i lavori della 38 ha contribuito il meteo, quindi la nota condizione di crisi della capogruppo, il colosso romano “Condotte” che controlla all’80% la ditta Cossi di Sondrio, alla quale fa capo il cantiere della 38, congiuntura che nel tempo ha causato tensioni fra imprese, subappaltatori e fornitori. Lo stallo attuale è dovuto a divergenze fra Anas e impresa sulla sistemazione di quelli che in gergo si chiamano conci di calcestruzzo armato montati sulla galleria di Morbegno. «Situazione sulla quale medieremo con la ditta entro 15 giorni - afferma il responsabile del coordinamento territoriale dell’area nord ovest di Anas, ingegner Dino Vurro -. Siamo al 96% delle opere e tecnicamente i tempi di chiusura dei lavori sono sufficientemente brevi. Per questo stiamo cercando una soluzione intermedia fra le nostre richieste e le possibilità della ditta legata a una capogruppo inaffidabile. Anche perché l’alternativa sarebbe cercare una nuova ditta, perdendo un paio di anni. Una volta risolto questo stallo, la strada sarà terminata ben prima della fine dell’anno».


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