Nubi nere sul futuro del Vallesana, «la Provincia deve decidere»

Nubi nere sul futuro del Vallesana, «la Provincia deve decidere»

Corsi del prossimo anno scolastico a forte rischio apertura, lavori di ristrutturazione ai nastri di partenza ma senza alcuna garanzia su cosa serviranno e, in generale, un’aria di smobilitazione della struttura che preoccupa, non poco, il personale, i sindacati e gli amministratori del territorio.

Si addensano nuvole nere sul Vallesana, il centro di formazione professionale di Sondalo che, insieme a Sondrio fa parte del Polo di formazione professionale a capo della Provincia. Ed è proprio l’amministrazione di palazzo Muzio, insieme al neo insediato consiglio di amministrazione, al centro delle proteste e delle richieste di chiarimento.

La questione è complessa, riguarda le prospettive formative e occupazionali, ma anche le opportunità legate al territorio e agli investimenti sulla struttura già decisi:la Comunità montana dell’Alta Valle ha appaltato sei milioni di euro di lavori (il secondo lotto, dopo le prime opere da dieci milioni di qualche anno fa). Ma riguarda anche il fatto che dalla Provincia, cui spetta il compito di dettare la linea politica, non è arrivato alcun segnale chiaro circa le intenzioni sul futuro della struttura, così come non è chiaro il ruolo di controllo della gestione amministrativa da parte del cda, mentre sembra di capire che le intenzioni della direzione del Pfp, almeno per come si sono manifestate finora, siano quelle di dirottare gli iscritti al primo anno dei corsi da Sondalo a Sondrio.

«Le famiglie sono state avvisate telefonicamente del fatto che a settembre i corsi partiranno a Sondrio e non qui - lamentano i lavoratori del centro -, ma non far partire i corsi il prossimo anno scolastico significa rinunciare ad un triennio di studenti e quindi far morire il Vallesana».

Il personale ne ha parlato nella partecipata assemblea sindacale di mercoledì. Una riunione dalla quale è emersa una profonda preoccupazione che ha portato le sigle sindacali ad inviare una richiesta di incontro urgente al presidente della Provincia Luca Della Bitta e al cda presieduto da Marco Tomasi.«Vogliamo capire, in particolare - fanno sapere - quali sono le prospettive future formative per il Vallesana di Sondalo».

Alla preoccupazione del corpo docente si aggiunge quella degli amministratori locali. Nei giorni scorsi Comunità montana dell’Alta Valle, di Tirano e amministrazione comunale di Sondalo hanno inviato, a loro volta, una lettera a Provincia e cda segnalando il forte disagio legato alla mancanza di chiarezza da parte di palazzo Muzio.

La preoccupazione, anche in questo caso, corre su più fronti: allo svuotamento dell’attività formativa che mette in allarme gli amministratori, si aggiunge il rammarico per occasioni perse in passato - «non possiamo nascondere le responsabilità politiche e gestionali che sono sotto gli occhi di tutti» sottolineano - e per un treno che anche adesso rischia di scappare via. Senza contare che all’orizzonte, quello più vicino, ci sono i sei milioni di euro di opere appaltate dalla Cm dell’Alta Valle sulla base dell’accordo di programma siglato a suo tempo con Provincia e Regione e che aveva come obiettivo la riqualificazione e il potenziamento delle attività di formazione legate al turismo e non solo. «A cantiere chiuso vogliamo sapere cosa ci metteremo dentro - insistono gli amministratori -. Finora sono mancate idee e volontà politica per il rilancio della struttura. Non possiamo attendere: vogliamo conoscere la posizione della Provincia».


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