Nove Comuni al voto in primavera

Nove Comuni al voto in primavera

Avrebbero dovuto essere sette, avrebbero potuto essere dieci e, invece, alle elezioni comunali di primavera saranno nove i municipi chiamati al rinnovo di sindaco e consigli comunali sui settantasette della provincia.

Alle sette amministrazioni a scadenza naturale dopo il voto del 2011 - Livigno, Bormio, Ardenno, Villa di Chiavenna, Mello, Mantello e Dazio - si sono aggiunte quelle di Rasura e Villa di Tirano dove i consiglieri di maggioranza si sono dimessi in blocco sfiduciando i primi cittadini Roberto Marengo e Marziano Gagetti e facendo cadere le rispettive giunte. Ai nove avrebbe potuto aggiungersi anche il Comune di Delebio, dove il sindaco Marco Ioli aveva presentato le dimissioni, poi però ritirate, cosa che ha scongiurato il commissariamento e la necessità di ricorrere ad urne anticipate.

La parte del leone quanto a richiamo delle urne lo fa la Bassa valle con cinque Comuni, anche se è l’Alta Valtellina l’osservata speciale con il rinnovo delle amministrazioni di Livigno (oltre 6mila abitanti) e di Bormio (poco sopra i quattromila residenti).

In tutti i casi i sindaci uscenti sono ricandidabili. Lo sarebbero per legge, quantomeno.

Allo stato attuale pare certo che non si ripresenterà al giudizio degli elettori il primo cittadino di Rasura, Comune dove già alla precedente tornata è stato difficile mettere insieme una lista, mentre hanno già dichiarato la loro disponibilità a rimettersi in gioco i sindaci di Ardenno Riccardo Dolci e di Villa di Chiavenna Massimiliano Tam.

Difficilmente, visto l’epilogo della sua avventura amministrativa, tenterà il raddoppio Gagetti. Anzi a Villa di Tirano si parla della possibilità di una lista unica.

Tempo per valutare ce n’è ancora. L’appuntamento con le elezioni, che si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, ancora non è stato fissato, ma la propensione sembra essere quella ad andare verso la tarda primavera tra maggio e giugno cioè.


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