Norme antimafia, chiusa la sala slot  È il quarto caso in un anno in provincia
L’ingresso del locale di via Spluga

Norme antimafia, chiusa la sala slot

È il quarto caso in un anno in provincia

Cernusco, “interdittiva” della Questura di Lecco

contro il locale che si affaccia su via Spluga

Un altro locale della provincia di Lecco, un’altra interdittiva antimafia.

Questa volta ad essere stata colpita è la sala slot di Cernusco Lombardone.

L’esercizio, che si affaccia direttamente sulla provinciale via Spluga, sarebbe stato “attenzionato”, come viene detto in simili casi, dalla Prefettura già da alcune settimane. Nei giorni scorsi, infine, il divieto a riaprire i battenti.

L’interdittiva è stata infatti notificata dagli uomini della Questura di Lecco presso la sede legale della società a Lecco, e contestualmente, resa nota anche al Comune in cui ha sede l’attività vera e propria: quello di Cernusco appunto.

L’esercizio di Cernusco è quindi il quarto caso lecchese nel giro di un solo anno. Il che dà certamente plastica rappresentazione all’efficacia del nuovo strumento di prevenzione antimafia in mano alle amministrazioni.

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