Non trova ristoranti  e lo chef va al fast food  «Ma ce n’erano aperti»
Alla fine chef Hiro ha trovato anche le specialità valtellinesi

Non trova ristoranti

e lo chef va al fast food

«Ma ce n’erano aperti»

La storia Fa discutere la vicenda del cuoco Hiro che domenica in città non è riuscito a cenare. Bassola: «Bastava cercarli, qualcuno era aperto»

Sta facendo discutere la vicenda di chef Hiro, il cuoco giapponese considerato il “samurai” di Gambero Rosso Channel che, in vacanza in Valtellina, è stato pescato domenica a cenare al Mc Donald’s di Castione. Come mai uno chef rinomato mangia al fast food? «In centro era tutto chiuso, il Mc ci ha salvato» ha spiegato il famoso cuoco su Facebook.

Ecco che la discussione si è accesa allargandosi ai temi dell’accoglienza dei turisti e di quanto Sondrio è in grado di mettere a disposizione.

Da una parte c’è chi trova inconcepibile che possa risultare tanto difficile mangiare in un ristorante in centro in una città che ambisce ad essere definita turistica in una domenica di metà luglio; dall’altra chi sostiene che, senza troppe ricerche, avrebbe potuto trovare tranquillamente un locale con le nostre specialità. Poi c’è chi è convinto che, essendo Sondrio fondamentalmente una città di servizi, non si possa pretendere di più.

Tra questi ultimi anche Gianluca Bassola, presidente del gruppo ristoratori dell’Unione Cts di Sondrio. «E’ probabile che lo chef abbia avuto difficoltà a trovare dove cenare la domenica a Sondrio, ma è normale che sia così, Sondrio da anni è una città di servizi, per trasformarla in località turistica ci vuole ben più tempo - afferma -. C’è da dire, però, che cercando e non più di tanto avrebbe potuto trovare locali aperti e con prodotti tipici non molto lontano. Sinceramente fatico a comprendere come uno chef possa cenare al Mc Donald».

Ma c’è anche chi, come il commerciante del centro storico Giorgio Balgera, afferma senza indecisione che, a voler ben guardare, ristoranti aperti anche la domenica in centro ce ne sono. «Me ne viene in mente uno a due passi da piazza Garibaldi, con tanto di cartello nella piazza principale della città, “La locanda dello zio Peppo”, che era certamente aperto -. afferma -. Ma non solo, ce ne sono altri, distanti qualche decina di metri, non di più, dall’area delle tre piazze principali, bastava solo cercare».


© RIPRODUZIONE RISERVATA