Non si trovano i materiali  Il ponte sospeso  slitta a settembre
La passerella sospesa è già entrata nel panorama della città

Non si trovano i materiali

Il ponte sospeso

slitta a settembre

L’opera sulla Cassandre doveva essere pronta per luglio ma è rallentata per problemi di approvvigionamento

Problemi di approvvigionamento dei materiali, dei servizi e delle forniture. Risultato il termine della consegna dei lavori dell’attesissimo ponte sospeso sul Mallero slitta dal 31 luglio al 17 settembre. Salvo ulteriori intoppi.

Dopo il cantiere della ciclostazione in piazzale Bertacchi che aveva lamentato le stesse difficoltà (e per il quale ancora si attende la data di apertura), e i ritardi per la conclusione delle opere al nuovo ponte del parco Bartesaghi, anche la passerella alle Cassandre sconta le criticità legate al covid, ma anche al boom di cantieri, pubblici e privati, aperti sulla scia dei bonus e superbonus statali che hanno resi introvabili alcuni materiali facendone, peraltro, lievitare i costi.

Altri 49 giorni dunque per la conclusione dei lavori per il ponte sospeso sopra il Mallero che poi dovrà ancora essere sottoposto ai severi collaudi che un’opera così ardita richiede prima di poter essere aperto al pubblico.

Nei giorni scorsi la T.M.G. Scavi di Berbenno, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto in associazione temporanea con la ditta C.M.M. fratelli Rizzi di Vezza d’Oglio per un importo di 920mila euro più Iva, ha chiesto all’amministrazione comunale sondriese - ottenendola - un’ulteriore proroga dopo quella di 104 giorni naturali e consecutivi già ottenuta ad aprile a seguito della perizia di variante in corso d’opera che aveva portato il nuovo termine per la conclusione dei lavori al 30 luglio.

Un ritardo, così spiega l’impresa nel documento inviato a palazzo Pretorio, dovuto «al rallentamento nell’esecuzione delle opere a causa del periodo di emergenza epidemiologica covid, per il quale si sono notevolmente allungati i tempi di approvvigionamento dei materiali, dei servizi e delle forniture e vista la particolarità del cantiere, la specificità delle lavorazioni, la qualità dei manufatti e la rispondenza alla perfetta regola d’arte, non consente all’appaltatore di scegliere il fornitore nella cerchia dei possibili partner commerciali affidabili e con minor tempi di consegna».

Non resta dunque che attendere. Intanto però il ponte prende sempre più forma, anche se mancano la soletta e i parapetti, attirando l’attenzione e la curiosità degli abitanti di Sondrio e delle frazioni che lo ospitano, Mossini (Maioni) da una parte e Ponchiera dall’altra, impazienti di poterlo percorrere (qualcuno si dice sia arrivato fino all’imbocco, fermato solo dalle recinzioni di cantiere) e ricucire così quell’unica cesura territoriale della media valle e ammirare, al contempo, il panorama che posizione e altezza offrono.

Anche dal basso, basta andare al ponte del Gombaro, l’effetto è di quelli mozzafiato: la passerella, lunga 146 metri e larga 2,90, sospesa quasi cento metri sopra il Mallero si staglia nel cielo con i cavi a disegnare l’orizzonte.

L’unica certezza per quanto riguarda la data dell’inaugurazione e che sarà prima del 20 novembre perché quel giorno a passeranno correndo gli atleti della Valtellina wine trail.


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