«Non si può correre?   Fotografiamo il paese»
Phil Gale, 38 anni, dell’Inghilterra del sud

«Non si può correre?

Fotografiamo il paese»

Postalesio Emmie Collinge e Phil Gale, runners di professione, danno sfogo alla loro seconda occupazione

Si sono trasferiti a Postalesio cinque anni fa, perché appassionati di corsa in montagna. Sono Emmie Collinge, 32 anni, di Nottingham, e Phil Gale, 38, dell’Inghilterra del sud, runners di professione, ma anche giornalisti e fotografi.

E dal momento che correre in montagna, in questo indescrivibile inizio della seconda decade del Terzo Millennio, è proibito dal 22 marzo scorso, ecco che Emmie e Phil hanno provato così ad attuare un “piano B”.

Cristina la casara alla finestra, in uno scatto di Emmie Collindge e Phil Gali

Cristina la casara alla finestra, in uno scatto di Emmie Collindge e Phil Gali

«Abbiamo notato che lo spirito di comunità sta crescendo in queste ultime settimane - dice Emmie -, e questo anche a causa delle conseguenze dell’epidemia da coronavirus che costringe, tutti, a enormi sacrifici. Allora, io e Phil, ci siamo detti che sarebbe stato bello documentare fotograficamente questo momento così particolare in modo da lasciare, a ciascuna famiglia di Postalesio, un ricordo di queste strane giornate».

Emmie Collindge mentre pedala in casa

Emmie Collindge mentre pedala in casa

E così hanno fatto. Prima hanno chiesto al sindaco del piccolo paese retico, Federico Bonini, se fosse d’accordo e se non ci fosse nulla contro questa richiesta.

«Siamo giornalisti e fotografi, per cui, non credo che sia un problema uscire di casa per fare questo reportage - dice Emmie -, tuttavia, abbiamo preferito avvisare il sindaco affinché i compaesani fossero, a loro volta, informati. Poi non usciamo dal paese, anzi, le prime due settimane le abbiamo fatte entro i 200 metri dalla nostra abitazione, ritraendo i vicini. Ora contiamo di arrivare a 300 metri di distanza dalla nostra abitazione».

I compaesani, comunque, non hanno opposto “resistenza”, anche perché, in queste giornate di “reclusione” forzata, affacciarsi alla finestra, esporsi al balcone, o scendere in cortile, non comporta di certo un particolare stress. Aiuta, anzi, a passare questo tempo sospeso.

A facilitare loro l’approccio anche il post pubblicato da Alessandro Citterio, di Postalesio, sul suo profilo Facebook, che, in amicizia ha invitato i cittadini ad aderire al progetto di Emmie e Phil senza alcun timore.

Già immortalato Emilio, il sassofonista, Fabio, il negoziante, Cristina, la casara, la stessa Emmie intenta a pedalare in casa, per tenersi in movimento.


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