«Non doveva fare fuoripista  Si è messo nei guai da solo»
La pista del Cristallo al Passo dello Stelvio fa parte del comprensorio gestito dalla Sifas

«Non doveva fare fuoripista

Si è messo nei guai da solo»

Capitani, della Società impianti, furente con lo scialpinista tedesco che ha provocato la slavina

«Abbiamo venti chilometri di piste perfettamente battute, dove si scia dal 13 giugno, senza problema alcuno - dice -. Dove ci tocca intervenire? Sul Cristallo, che era l’ultimo posto in cui avventurarsi questa mattina (ieri, per chi legge). Non so cosa potrei aggiungere d’altro. Se non il fatto che dal 13 a oggi abbiamo fatto due soli soccorsi. Uno in pista, non grave, e uno fuori pista. Non grave neppure questo, devo dire, perchè lo scialpinista non è rimasto sotto la valanga, però, poteva pure andargli peggio. Ma dico, con tutto il ben di Dio di comprensorio sciabile che abbiamo, qui, allo Stelvio, un’offerta estiva unica nel suo genere, bisogna proprio avventurarsi in un fuori pista a quell’ora, in quel luogo? Non ho parole».

Salvo per caso

Non ha dubbi, Capitani, circa il fatto che il distacco sia stato provocato dallo scialpinista, di 50 anni, tedesco, che ieri si è avventurato in un luogo pericoloso, per orario e stato della neve, che, infatti, è rotolata a valle centrandolo.

Tutte le valutazioni e gli approfondimenti del caso sono in capo agli uomini del capitano Luca Rossi, comandante della Compagnia carabinieri di Tirano, sul posto per gli accertamenti di rito. Una volta liberato completamente dalla coltre nevosa, dagli addetti al soccorso piste Sifas, (pronti a mobilitarsi anche gli uomini del Soccorso alpino, ma, poi, non è stato necessario) lo scialpinista tedesco è stato elitrasportato all’ospedale di Sondrio per le valutazioni del caso. Il codice di intervento, da parte dell’elisoccorso di Caiolo, era giallo, indice di media gravità. A preoccupare solo la gamba, che ha riportato una frattura.

«A me questi fatti rattristano un poco - dice Umberto Capitani - perché ne va di mezzo il nome dello Stelvio. Un comprensorio ben tenuto, dove si può sciare tranquilli, senza problemi, per cui non capisco perché avventurarsi in posti, invece, pericolosi».


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