Non ci sono dubbi, voleva ucciderla. Resta in cella il marito violento
Il trentottenne accusato di tentato omicidio si trova in carcere a Sondrio (Foto by Foto Luca Gianatti)

Non ci sono dubbi, voleva ucciderla. Resta in cella il marito violento

Arresto convalidato, l’uomo ha colpito più volte la donna e pochi giorni prima l’aveva minacciata di morte

Resta in cella, nel carcere di Sondrio dove si trova rinchiuso da lunedì mattina, il trentottenne marocchino che domenica notte si era presentato nella caserma dei carabinieri di Morbegno per costituirsi, dopo aver sferrato diverse coltellate alla moglie. L’uomo - padre di cinque bambini tutti minorenni e del quale evitiamo di scrivere le generalità proprio non rendere identificabili moglie e figli, già fortemente traumatizzati da questa vicenda - davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Sondrio Carlo Camnasio si è rifiutato di fornire una sua versione di quanto accaduto. Si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza di convalida dell’arresto. Il pm Giacomo Puricelli - che coordina le indagini dell’Arma su quanto avvenuto a Morbegno - ha chiesto che l’uomo rimanesse dietro le sbarre, visto il pericolo di reiterazione del reato e il pericolo di fuga, e il giudice non ha avuto dubbi al riguardo. Al trentottenne viene contestata la pesante ipotesi di reato di tentato omicidio, oltre ai maltrattamenti in famiglia. Non solo, l’uomo, in possesso di regolare permesso di soggiorno ma da qualche tempo rimasto senza lavoro, avrebbe anche violato gli obblighi previsti dalla legge per il mantenimento della famiglia dal momento che a fine aprile era tornato nel suo paese di origine abbandonando a Morbegno la moglie - con la quale da tempo i rapporti erano molto tesi - e i bambini.

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