Non c’è più un posto libero, è un Capodanno esagerato
Il parcheggio di Vassalini, domenica a Chiesa, visto dall’arrivo delle funivia all’alpe Palù: si nota il gran numero di auto parcheggiate

Non c’è più un posto libero, è un Capodanno esagerato

Nel Tiranese e in Alta Valle un San Silvestro da ricordare. A Bormio spuntano anche i cinesi, a Livigno tutto pieno fino alla Befana. Valmalenco, sulle piste 6mila persone al giorno.

Gli auguri di Natale i turisti preferiscono farseli a casa loro - e gli operatori nostrani lo sanno bene -, ma per quelli di buon anno non hanno avuto dubbi nel scegliere il Tiranese e Alta Valle. Si potrebbe benissimo esporre il cartello a Piantedo con la scritta: «Non c’è più un posto libero». La conferma del boom di presenze per una volta non arriva dagli operatori, ma dai fruitori. «Sono decenni che trascorriamo le vacanze di Natala a Bormio - affermano delle signore brianzole -. Solitamente arriviamo la sera di Natale e così a Santo Stefano e il 27 eravamo abituate a trovare poca gente in pista. Quest’anno invece c’è molta più gente che in passato e abbiamo visto anche tanti cinesi».

La Magnifica Terra strizza l’occhio quindi ai turisti asiatici ed è un segnale veramente incoraggiante visto quanto sono in aumento i praticanti dello sci in queste nuove frontiere (Pechino ospiterà le Olimpiadi invernali del 2022). Anche a Bormio è tempo di pensare alla serata più importante dell’anno, quella di questa sera. E non si bada a spese: «Siamo una compagnia di 35-40 persone del Lecchese e di Seregno, da tanto frequentiamo la località e per questa sera abbiamo affittato un locale interamente per noi» rivela un gruppo di amici.

Non c’è posto per uno spillo neppure a Santa Caterina, dove le vicissitudini estive che avevano messo in crisi il comparto sono un lontano ricordo in questi giorni. Buone presenze anche a Valdidentro e Valdisotto. Livigno è la regina come sempre: «Siamo veramente felici, c’è poco altro da aggiungere - afferma il presidente di Apt Livigno, Luca Moretti -. Fino alla Befana ci sarà il tutto esaurito».

Il San Silvestro del Piccolo Tibet inizia alle 18 con la fiaccolata dei maestri di sci, che daranno vita a uno spettacolo emozionante al Campo Scuola 23, la scuola sci centrale, al termine della quale bruceranno letteralmente il 2019, dando fuoco a una scritta tridimensionale che lo rappresenta. C’è da sbizzarrirsi per la serata. Chi vuole vivere l’esperienza unica di ritrovarsi a cena nell’Olimpo insieme a Zeus e alle divinità dell’antica Grecia, troverà la festa perfetta al centro sportivo e benessere Aquagranda Active You!, che per Capodanno organizza la serata “La Notte degli Dèi”. A partire dalle 18 l’area Wellness&Relax accoglierà tutti gli ospiti per una cena a buffet che culminerà con un brindisi speciale allo scoccare della mezzanotte, quando ci si sposterà nell’area Slide&Fun per dare inizio al nuovo anno con una scivolata in notturna sugli scivoli. Basterà un costume per rendere la serata davvero unica: gli ospiti riceveranno infatti una bag con telo, accappatoio e ciabatte, per poter godere del bagno di mezzanotte in tutta serenità. Dalle 23 fino a tarda notte i pub e i locali del Piccolo Tibet daranno il via a numerosi party e serate di pura musica e divertimento con djset, grandi falò, musica live, allestimenti colorati e stravaganti, ma anche acrobati e giocolieri per spettacoli da togliere il fiato. A mezzanotte in punto il cielo di Livigno si riempirà di luci colorate con lo spettacolo pirotecnico dei tradizionali fuochi d’artificio.

San Silvestro in piazza anche ad Aprica. L’assessore al Turismo, Andrea Negri, già qualche giorno fa aveva annunciato il tutto esaurito per Capodanno. Qui e a Teglio c’è stata una verve organizzativa che ha fatto compiere un salto di qualità nell’offerta: il pienone di questi giorni ripaga gli sforzi degli operatori e del Consorzio turistico della Media Valle, guidato dalla presidente Marcella Pini, che da tempo stanno percorrendo la rotta giusta, illuminata dal trenino rosso del Bernina: una sorta di stella Cometa per il turismo del Tiranese.

«Si sa che, appena dopo Natale, nelle località di montagna il flusso è elevato e, anche quest’anno, le prenotazioni sono buonissime. I turisti scelgono in base alle proprie preferenze: ad Aprica si va per sciare soprattutto, a Teglio per sciare e perché l’enogastronomia fa da traino 365 giorni all’anno, a Tirano per il trenino rosso e per la cultura», conclude il direttore del Consorzio turistico della Media Valle, Gigi Negri.

Le vacanze di Natale 2019 anche in Valmalenco stanno andando a gonfie vele, almeno così si può dire dando semplicemente un’occhiata alla lunga coda di persone in fila alle casse della funivia fin dal mattino presto per acquistare lo skipass; nell’area di Vassalini arrivano così tante auto che alle nove i parcheggi sono già tutti pieni, spesso anche quelli della piscina che sono riservati ai clienti dell’impianto natarorio.

Anche facendo quattro passi per Chiesa, Caspoggio e Lanzada non si può non notare che “di gente in giro ce n’è”, come si usa dire. «Il paese è pieno», ci dice sorridente un turista brianzolo che passeggia per la via Roma di Chiesa. «Si lavora tantissimo, siamo contenti», afferma la titolare di un bar del centro. «Idem sulle piste - aggiunge Livio Lenatti, direttore della Funivia al Bernina -; tra sabato e domenica sono salite al Palù davvero tantissime persone, circa seimila al giorno. Domenica verso le 13 c’è stato un piccolo problema alla seggiovia di Campolungo: un sensore si è guastato ma la seggiovia non si è mai fermata, ha soltanto rallentato, passando da quattro metri al secondo a uno; inevitabilmente alla partenza dell’impianto si è formata la coda ma nel giro di venti minuti il guasto è stato riparato e la situazione è tornata velocemente alla normalità».

«Nonostante la tantissima gente, forse troppa - afferma Luca, uno sciatore da poco sceso dal Palù -, le piste sono in condizioni perfette, come sempre. Per evitare la coda alle casse della funivia ho preferito salire al Palù con la seggiovia di San Giuseppe, ma ho dovuto parcheggiare l’auto all’inizio del paese, all’altezza della chiesetta; il servizio navetta per la seggiovia però è stato ottimo e in poco tempo sono arrivato alla partenza degli impianti».

A San Giuseppe, grazie anche alla presenza di un cannone spara neve, è in ottime condizioni anche la pista di sci di fondo; non è presa d’assalto come gli impianti del Palù, ma è assai gettonata dagli amanti dello sci nordico, una specialità che comporta maggior fatica rispetto allo sci alpino ma che dà grandi soddisfazioni a chi la pratica.

Anche a Caspoggio c’è soddisfazione, il campo sportivo è frequentatissimo, soprattutto dalle famiglie: «Dopo un inizio senza poter sparare neve, stiamo rimontando con pienoni quotidiani - afferma il sindaco Danilo Bruseghini -. Grazie alle temperature più fredde abbiamo sistemato la pista che ora è perfettamente utilizzabile da slitte, bob e dai principianti dello sci. E per il dopo sci c’è lo Zenith, centro della montagna, che è sempre pieno».

Il presepe vivente di Vetto

Come ogni anno, a Lanzada sta riscuotendo grande successo il presepe vivente di Vetto; centinaia di persone hanno assistito alle sei rappresentazioni che si sono tenute finora. Le prossime repliche sono in programma giovedì 2 gennaio alle 20,45 e alle 21,15, e poi sabato 4 gennaio alle 18 e alle 18,30.

Per raggiungere i prati dove si svolge il presepe vivente si deve parcheggiare l’auto in località Pradasc; da lì si viene portati all’ingresso della frazione di Vetto con i bus navetta. Si consiglia di arrivare al parcheggio una mezz’oretta prima dell’inizio della rappresentazione.

Per chi preferisce una passeggiata, il tempo di percorrenza a piedi è di poco più di dieci minuti lungo una strada in salita.


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