Domenica 18 Agosto 2013

«Non c’è più fiducia in Vismara»

I caspoggini disertano la colletta

Un momento dell’incontro pubblico dell’associazione «Caspoggio C’è»

«Tutti i villeggianti che arrivano per sottoscrivere l’impegno di contribuzione pro seggiovia ci chiedono una sola cosa: E i caspoggini?. Vogliono sapere se anche i paesani aderiscono».

A parlare è Oscar Pegorari, membro del direttivo del Comitato cittadino “Caspoggio c’è”, presieduto da Danilo Bruseghini, e reduce dall’assemblea pubblica di presentazione della proposta di sostentamento e, si spera, in futuro, rilancio della skiarea e della sua seggiovia.

All’altro ieri, su 60 preadesioni raccolte al centro sportivo, solo otto erano di caspoggini. Gente comune, perché gli operatori turistici ed economici non vi avevano ancora fatto capolino, complice la grande attività che li impegna al momento, perché, stando ai membri del Comitato, sarebbero in linea di massima d’accordo con la proposta presentata.

«Purtroppo i residenti sono sfiduciati - dice Oscar Pegorari - e non credono più nell’attuale proprietà degli impianti soprattutto dopo la chiusura del dicembre scorso.È un atteggiamento comprensibile, però dobbiamo cercare di crederci ancora. Di provare. Entrando nella gestione possiamo avere più possibilità di capire e di dire la nostra. Spero veramente che, almeno una parte, dei compaesani ci pensi e si allinei alla posizione dei villeggianti che, dopo aver inteso i termini della questione, escono dall’ufficio convinti e, anzi, si danno da fare per convincere anche amici e conoscenti».

Resta, però, la grande cautela dei paesani a pesare come un macigno sulle sorti di una proposta che vorrebbe portare 80-90mila euro a copertura dell’eventuale debito che la gestione del prossimo inverno dovesse comportare. Altrettanti, poi, ne metterebbero gli enti pubblici. A 300 euro a nucleo familiare, fatti 60 gli impegni contratti al momento, più i 30 portati dai turisti coi banchetti, saremmo a quota 27mila euro.

«Purtroppo la fiducia in Vismara dei caspoggini credo sia al minimo storico - dice Pasuale Negrini, pensionato artigiano - . Io sarei anche disponibile come pensionato al sacrificio, ma, mi chiedo, sono disponibili anche tutti quelli che lavorano col turismo? E per il prossimo anno? E gli anni a venire? E, soprattutto, andrebbero chiariti i rapporti con l’avvocato Vismara, perché in molti si sono chiesti come mai non sia intervenuto in assemblea. Dove non si sono visti neanche i maestri di sci, gli albergatori, i commercianti, men che meno i rappresentanti degli altri due gruppi che sedevano in consiglio comunale e che rappresentavano i due terzi del paese, così come, salvo Marco Negrini, non si sono visti altri amministratori malenchi o sondriesi».

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