Non c’è il trasporto scolastico: «Un contributo alle famiglie»
Il Comune non appalterà il servizio di trasporto scolastico

Non c’è il trasporto scolastico: «Un contributo alle famiglie»

I bambini delle frazioni sono pochi e si è scelta questa soluzione. Ma non vale per tutti: «Ci vuole un tavolo di confronto coi genitori»

Al posto del trasporto scolastico pubblico, le famiglie delle frazioni di Ardenno percepiscono un contributo del Comune per il trasporto fai da te. «Un problema che persiste da tempo, perché allora non sederci a un tavolo con i genitori per trovare una soluzione?» ha proposto nell’ultimo consiglio comunale il capogruppo di minoranza Agostino Speziale. Un’idea che non è dispiaciuta al sindaco Laura Bonat

La questione si trascina da qualche tempo e ha sollevavo anche il disappunto di alcuni abitanti.Anche per quest’anno gli amministratori comunali di Ardenno hanno dovuto fare i conti con il costo del servizio legato al numero limitato di studenti. Per questo motivo, l’amministrazione Bonat per l’anno scolastico 2016/2017 non appalterà il servizio di trasporto scolastico dalle frazioni, ma corrisponderà alle famiglie degli studenti un contributo sostitutivo.

«Abbiamo stabilito come permette la legge– ha spiegato l’assessore alla Cultura Alex Mossini – che oltre i due chilometri di distanza dagli istituti scolastici venga applicata la formula del contributo alle famiglie». Che potranno utilizzare la cifra messa a disposizione dal Comune per compensare spese di benzina, usura gomme eccetera dovute al trasporto autonome dei figli verso le suole. Il servizio interessa sette alunni di cui uno a Biolo, due a Gaggio, due a Isola Masino e due zona chiosco


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