No alle slot machine a Tirano  L’ex giunta indagata per abuso d’ufficio
Il bocciodromo di Tirano: il Comune ha evitato che fossero installate le slot machine

No alle slot machine a Tirano

L’ex giunta indagata per abuso d’ufficio

Il Comune revocò l’appalto per il bocciodromo per impedire che venisse trasformato in una sala giochi. Ma la società esclusa nel 2014 ha presentato un esposto

Una grana per l’ex giunta comunale di Tirano, guidata dall’ex sindaco Pietro Del Simone, e un funzionario comunale: nei giorni scorsi, si sono visti recapitare una notifica di proroga delle indagini e un invito a rendere interrogatorio in merito all’annullamento della procedura negoziata del 2013 per l’affidamento del bocciodromo comunale con annesso bar.

È nota la fatica del Comune per far funzionare il bocciodromo che ha visto il succedersi gestioni andate male fin quando, nel 2013, l’amministrazione decise di bandire una nuova gara.

Ma quando ancora non c’era il contratto e si era in fase di aggiudicazione, il Comune decise di revocare la gara per motivi di pubblico interesse: il nuovo gestore aveva intenzione, come dichiarato agli stessi impiegati comunali, di installare 35 slot machine. L’amministrazione comunale si spaventò – vista la diffusione del fenomeno in provincia e i rischi legati alla ludopatia di cui si cominciava a parlare allora – ed inserì nel nuovo bando una clausola per vietare le slot nelle strutture comunali. Ma la società esclusa presentò una denuncia e l’indagine in corso è il risultato di quell’esposto.


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