Niente unità, tre liste per le elezioni provinciali

Niente unità, tre liste per le elezioni provinciali

Centrodestra spaccato in due e centrosinistra che non può fare affidamento su Alta Valle e Valchiavenna, dove il Pd non fornisce candidati. E, ancora, fautori del no al referendum costituzionale che si accordano con i convinti assertori del sì.

Scaduti i termini per la presentazione, sono tre le liste che concorreranno al rinnovo del consiglio provinciale di Sondrio attraverso le elezioni - con voto ponderato e riservate ai soli amministratori - del 19 novembre. Venti nomi in tutto per dieci posti a disposizione.

La compagine più numerosa è quella che vede il ritorno in campo nel ruolo di protagonista di Forza Italia insieme agli storici alleati dei Popolari retici, supportati dall’ultima novità nel panorama politico-istituzionale locale, ovvero quell’In Comune che già molto si diede da fare nelle elezioni provinciali di due anni fa. In lista Damiano Bormolini, sindaco di Livigno; Pierluigi Giumelli, vice sindaco di Teglio e presidente dei Popolari retici; Filippo Rebai, consigliere comunale di Sondrio e coordinatore provinciale di Forza Italia; Andrea Ruggeri, sindaco di Morbegno e vice dei Retici; Marco Ioli, sindaco di Delebio; Cinzia Capelli, consigliere comunale di Gordona, già presidente della Comunità montana della Valchiavenna; Guido Patelli, sindaco di Grosotto e Giacomo Bonetti, sindaco di Mantello.

Prove tecniche di ricostruzione del centrodestra - anche in vista delle elezioni di Sondrio del 2018 -, dunque, senza Lega Nord che invece conferma i suoi esponenti nell’altra lista di centrodestra. Una compagine a sette con il sindaco di Bormio Roberto Volpato, Gianantonio Pini, presidente della Comunità montana di Tirano; Franco Angelini, sindaco di Faedo; Andrea Pellerano, primo cittadino di Castello dell'Acqua; Alan Vaninetti, sindaco di Cosio Valtellino, Christian Borromini, presidente della Comunità montana di Morbegno, vice presidente uscente della Provincia e segretario provinciale della Lega e Severino De Stefani, sindaco di San Giacomo Filippo.

La lista dai numeri più risicati è quella del centrosinistra che non può contare sul supporto del Pd della Valchiavenna -non è stato fornito alcun nome - e deve rinunciare anche a presentare un esponente dell’Alta Valle. A presentarsi al giudizio dei colleghi amministratori ci sono i due consiglieri uscenti Roberta Songini, capogruppo del Pd a Sondrio e Sandro Sozzani di Sinistra per Sondrio; Franco Spada, sindaco di Tirano e consigliere provinciale uscente; Gianluca Quadrio, consigliere comunale a Sernio ed Eugenio Rabbiosi, consigliere di minoranza a Cosio Valtellino.


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