Niente piano anti code nel Morbegnese, c’è la nuova statale 38
La tangenziale di Morbegno ha liberato la città e gli altri centri abitati dal traffico (Foto by foto Giovanni Pomodoro)

Niente piano anti code nel Morbegnese, c’è la nuova statale 38

Ponte di Ognissanti, l’arrivo dei turisti da Milano non ha fatto sentire il suo peso sulle strade dei centri urbani. Il comandate della polizia associata: «Domenica vedremo come il rientro sarà assorbito dalla nuova viabilità».

Sarebbe dovuto scattare questo fine settimana e invece, per la prima volta dopo anni, il piano anti code è andato in pensione. Complice l’effetto benefico della nuova statale 38 che «non rende più necessario un presidio costante dell’ex 38 che, per ragioni di sicurezza e per ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti, veniva obbligatoriamente attivato durante le festività». In effetti ieri l’esodo dei turisti in salita (cioè i mezzi in direzione Milano-Sondrio) non ha intasato come, invece, succedeva soltanto un mese fa, il passaggio da e verso e la Valtellina, visto che gli automobilisti si sono ben distribuiti fra vecchia e nuova 38.

Il ponte di Ognissanti di norma sino all’anno scorso impegnava le forze dell’ordine a presidiare il tracciato dell’ex statale 38 e le strade provinciali per tenere a bada il traffico che diveniva più intenso a causa del periodo di vacanza: nei primi giorni i controlli erano in salita, cioè in direzione Milano-Sondrio, e negli ultimi nel senso di marcia opposto, cioè in discesa (Sondrio-Milano) per il contro esodo. Il classico piano anti code veniva coordinato dalla Prefettura di Sondrio e prevedeva più controlli delle forze dell’ordine sulle strade, ma anche indicazioni agli automobilisti per scegliere tratti alternativi all’arteria principale della provincia, la statale. Quest’anno il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, individuato proprio per adottare le misure utili a tenere monitorato il traffico in occasione delle festività quando le auto in circolazione sono come sempre in aumento, non ha fornito indicazioni in merito. «Non ce n’è stato bisogno - conferma il comandante della polizia associata della Bassa Valle, Paolo Tarabini - perché il provvedimento era funzionale alla viabilità preesistente. Con la nuova statale si bypassano Morbegno e i comuni limitrofi, dove obbligatoriamente i mezzi prima si sommavano alla circolazione ordinaria provocando inevitabilmente incolonnamenti più o meno gravi in corrispondenza, in particolare, dei territori di Cosio Valtellino e Morbegno. Oggi, come da previsioni, non si sono registrate problematiche particolari. Attendiamo quindi la conclusione del lungo fine settimana per capire l’impatto finale dei cambiamenti viabilistici».

Intanto, nonostante la giusta prudenza inviti a non tracciare bilanci prematuri, anche ieri per i centri abitati del Morbegnese è stato un giorno tranquillo sotto il profilo del passaggio delle auto. Insomma, la nuova statale ha assolto al suo compito, quello di decongestionare il traffico, biforcando la circolazione automobilistica interna da quella di passaggio. Del resto, nel 2013, con l’apertura del primo tratto del primo lotto di nuova statale 38, anche Delebio, uno dei comuni più strapazzati dalla preesistente viabilità, aveva da subito saggiato la liberazione dal traffico. «Il nostro paese - ha avuto modo di ricordare il sindaco di Delebio, Marco Ioli - ha cambiato volto, passando dall’essere tagliato in due e fortemente penalizzato dal traffico a diventare vivibile e sicuramente più sicuro, in primo luogo, per i pedoni».


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