Niente centralina sul torrente Rogna  Esultano comitato e “Vivere Poggi”
Una delle zone in cui era previsto il passaggio delle condotte della centralina di Poggiridenti

Niente centralina sul torrente Rogna

Esultano comitato e “Vivere Poggi”

Poggiridenti, la Provincia ha archiviato la domanda presentata dalla società Energhie. «La condotta sarebbe passata su un’area a rischio frana che minaccia il fondovalle».

Ce l’ha fatta il “Comitato Rogna Nostra” che, insieme al gruppo di minoranza consigliare di Poggiridenti, “Vivere Poggi”, ha intrapreso da tempo una battaglia contro il progetto di costruire una centralina sul torrente Rogna da parte della società privata Energhie. Intervento che, secondo i suoi detrattori, avrebbe portato al prosciugamento del corso d’acqua con danno per il territorio e per l’acquedotto irriguo comunale. Ebbene, sono proprio i consiglieri di minoranza, Daniele Fomiatti e Luca Gugiatti, a comunicare che l’opposizione contro la domanda di derivazione del torrente Rogna , durata quasi quattro anni, è stata finalmente portata a termine con esito positivo.

«Nel mese di dicembre 2017 la Provincia di Sondrio ha convocato la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto, durante la quale sono state nuovamente evidenziate le criticità dell’intervento proposto dalla società privata Energhie, tra le quali il passaggio della condotta su un’area di “frana attiva”, testimoniata peraltro dai recenti distacchi rocciosi verificatisi sul posto - fanno sapere Fomiatti e Gugiatti -. A fronte delle osservazioni effettuate dal Comitato Rogna Nostra la società proponente ha finalmente preso atto delle evidenti difficoltà nel portare avanti il suo progetto e, di conseguenza, la Provincia di Sondrio ha concluso e archiviato il procedimento».

Un risultato auspicato che consentirà, secondo i consiglieri, di conservare l’acqua del torrente come bene pubblico, necessaria a garantire l’approvvigionamento dell’acquedotto irriguo comunale. Non solo. Fra i vantaggi che questa operazione “salva Rogna” porterà ci sono anche la «maggior sicurezza dell’abitato di Poggi Piano, in quanto non verrà destabilizzata l’area franosa a monte del cimitero - proseguono -, la preservazione dell’ambiente naturale del torrente e dei terrazzamenti, valore importantissimo e caratterizzante del nostro territorio».

A tal proposito il gruppo “Vivere Poggi” invita l’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Piasini, e le future amministrazioni a voler attuare opere di valorizzazione e rinaturalizzazione del torrente per una maggior fruizione e godimento dello stesso da parte della popolazione.

«Teniamo a ringraziare i cittadini che hanno sostenuto la petizione e che sono stati veramente numerosi - concludono -. Hanno compreso e condiviso le motivazioni della nostra battaglia per il bene di tutti». Se la centralina sul torrente Rogna fosse stata realizzata, sostengono i consiglieri di minoranza, la carenza di acqua, dovuta alla captazione per uso idroelettrico, non sarebbe riuscita a garantire un’adeguata irrigazione agricola dell’intera area vitata dell’Inferno e della zona agricola di Poggiridenti. Il rilascio di concessione per la quantità d’acqua richiesta avrebbe avuto come conseguenza il prosciugamento totale del torrente Rogna in una zona del suo percorso che è da ritenere interessante anche dal punto di vista ambientale. Sarebbero stati arrecati, inoltre, danni economico-finanziari a carico delle case vinicole proprietarie dei terrazzamenti vitati e ai coltivatori diretti e privati cittadini.


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