Nel torrente per la crioterapia  rischia di annegare: salvato
I soccorritori che hanno recuperato il ragazzo

Nel torrente per la crioterapia

rischia di annegare: salvato

Brutta avventura per un giovane di Dubino immerso nel Codera e travolto dalla corrente

Il luogo è ameno, isolato, tranquillo, e, se vogliamo, si presta in pieno a sedute di crioterapia, immersioni in acqua gelida che vengono effettuate per ritemprare e corroborare il fisico. Una pratica divenuta di moda, ritenuta salutare, ma che ieri, considerata la portata del torrente Codera al Castello di Novate Mezzola, ingrossatosi come tutti i torrenti e torrentelli della Valchiavenna, sarebbe stato preferibile non praticare.

Tuttavia, per un 19enne di Dubino, la tentazione di immergersi è stata più forte di una qualsiasi attenta lettura del pericolo.

Che si è materializzato, davanti agli occhi del giovane, non è appena è scivolato, complice la corrente, nel vortice delle acque impetuose dalle quali, però, è riuscito a riemergere fino ad issarsi, in salvo, su un masso. Da lì, in posizione riparata, è riuscito ad allertare i soccorsi, intorno alle 18 e, subito, sono giunti sul posto i Vigili del fuoco di Mese, i tecnici del Soccorso alpino della Valchiavenna e del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, unitamente ai Carabinieri.

Servendosi di alcune corde, i soccorritori, hanno calato una scaletta fino all’altezza dello sfortunato ragazzo e lo hanno fatto, da lì, risalire. Va detto che il greto del Codera, dal Castello, non è immediatamente raggiungibile, perché alti muraglioni sono stati eretti a mo’ di argini. Tutto bene quel che finisce bene, comunque, perché, nonostante tutto, il giovane, è stato recuperato in buone condizioni. Infreddolito all’inverosimile e spaventato, però, consegnato al personale sanitario di Areu, è stato preso in carico e trasportato all’ospedale di Chiavenna, in codice giallo, per tutti gli accertamenti del caso.


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