Natura in arte Il Sondrio Festival  torna in presenza
L’edizione 2019 di Sondrio festival che quest’anno torna in presenza

Natura in arte
Il Sondrio Festival

torna in presenza

Dal 14 al 20 giugno in piazza Garibaldi

Ospiti importanti e 14 docufilm per questa prima estiva

I documentari sono gli stessi, ma la magia del grande schermo e la possibilità di vederli in una platea all’aperto, preceduti da spettacoli musicali e seguiti da ospiti che di natura e ambiente fanno la propria passione se non la propria vita, sono tutta un’altra cosa

Torna in presenza la trentaquattresima edizione del Sondrio Festival dopo l’esordio felice, considerate le 40mila visioni, della versione streaming di novembre cui gli organizzatori sono stati costretti dalla pandemia.

Dal 14 al 20 giugno piazza Garibaldi, rispettando l’esigenza delle iniziative all’aperto, ospiterà “Natura in arte” che abbina le proiezioni dei 14 film alla presenza di ospiti importanti - Luca Schiera (presidente dei Ragni di Lecco), Riccardo Scotti (responsabile scientifico del Servizio glaciologico lombardo), Anna Giorgi (docente di Unimont), Marika Ciaccia (travel blogger), Anna Torretta (prima donna tra le guide alpine di Courmayeur) e Daniela Berta (direttrice del museo della montagna) - e alle quattro offerte musicali proposte da Alpinscena con Gigliola Amonini e il maestro Ugo Altamore, il Circolo musicale di Sondrio Cid, Gli amici della musica di Sondalo e l’orchestra Vivaldi e Natiscalzi con BossoConcept Ensemble.

«Siamo molto contenti di riuscire a organizzare l’edizione del Sondrio festival anche in presenza – dice l’assessore alla Cultura Marcella Fratta -. La versione streaming è andata benissimo e ci ha consentito di raggiungere molte persone, ma mancava il contatto con i cittadini, lo scambio di idee e gli ospiti».

Una versione estiva - una prima assoluta -, che, secondo l’assessore, offrirà molti spunti di riflessione sulla natura, l’ambiente e la montagna. «Sono molto soddisfatta del lavoro di tutto il team e mi auguro che anche il pubblico si avvicini con fiducia e partecipi» aggiunge.

«Sarà emozionante poter condividere la visione sul maxi schermo dei documentari» dice Doriano Codega, presidente del Parco delle Orobie.

«E’ bello pensare che tra poco faremo il Festival in presenza mantenendo così la continuità dal 1987 ad oggi - sottolinea Angelo Schena del Cai -. E che potremo tornare a parlare di aree protette, di ambiente e di tutela del paesaggio naturale. Sarà un’altra edizione straordinaria, in piazza all’aperto e speriamo che questo sia di buon auspicio per la ripresa di tutte le attività».

E mentre il comitato scientifico sta cominciando a visionare i documentari dell’edizione 35 che andrà in scena le prime due settimane di novembre, il presidente Nicola Falcinella non nasconde la soddisfazione per il ritorno del Festival in presenza. «Un obiettivo che ci eravamo dati lo scorso anno e che siamo riusciti a realizzare» dice.

Bisogna prenotare

Aspetto questo che anche Simona Nava, che il Festival lo dirige, sottolinea pur ricordando le 400mila visioni della versione streaming che infatti hanno convinto gli organizzatori a proporre, per l’autunno, la doppia possibilità di vedere i film in presenza oppure on line.

«Ora però sono molto contenta di riportare il nostro Festival e la cultura in piazza - dice Nava -. Una piazza che nel periodo estivo si apre a tutti e a tutti, anche ai passanti o a chi si ferma ai bar, darà la possibilità di godere degli spettacoli musicali piuttosto che delle proiezioni». Proiezioni per le quali, viste le regole di tracciamento dettate dalla pandemia, sarà comunque necessario prenotare uno dei 200 posti a disposizione.


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